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Presidenze della AdSP, il Mit giocherà la carta della proroga

di Redazione

La ministra De Micheli avrebbe già proposto il rinnovo di Zeno D'Agostino a Trieste ma le partite più spinose si giocheranno altrove

Poco meno di un mese per decidere ma la sensazione è che, alla fine, prevarrà la strada della "non decisione" o del rinvio, se preferite. Nella complicata partita delle presidenze delle 13 Autorità portuali che da qui alla fine dell'anno andranno in scandenza, il Mit potrebbe infatti giocarsi la carta della proroga, facendo leva sull'emergenzialità della situazione covid, con i porti italiani alle prese con il calo dei traffici e un momento cruciale per l'economia del paese.

Nella giornata di ieri, lunedì, intanto, la ministra De Micheli ha trasmesso alla regione Friuli Venezia Giulia la proposta di rinnovo della carica di Zeno D'Agostino, incassando l'immediato quanto scontato via libera dal presidente Massimiliano Fedriga. Il mandato del manager veronese è scaduto ufficialmente già da una settimana ma il consenso unanime che si raccoglie intorno al suo nome lasciava davvero pochi dubbi sulla sua riconferma. Ma quello di D'Agostino era senza dubbio il caso più semplice da dirimere per il dicastero di Porta Pia. Ben più spinosi saranno i rinnovi di Autorità come Civitavecchia o Venezia, tanto per fare un paio di esempi. 

Ci sono poi i casi di Autorità dove a giocare un ruolo determinante potrebbero essere i rapporti tesi fra governo e regione, come in Liguria dove peraltro si dovrà studiare non uno ma ben due rinnovi: a Genova dove il presidente Paolo Emilio Signorini ha presentato la sua candidatura per un altro quadriennio e alla Spezia, dove Carla Roncallo ha pensato bene di togliere d'impaccio la ministra De Micheli optando per un posto in ART. Al suo posto è stato nominato come commissario l'ex segretario generale Francesco Di Sarcina che per molti potrebbe essere "promosso sul campo" al ruolo di presidente dell'Autorità del Mar Ligure Orientale. Per la stessa poltrona, però, si farebbe anche il nome del genovese Mario Sommariva, oggi segretario generale del porto di Trieste.

Un complicato gioco di puzzle e incastri, insomma, che il Mit dovrà prima o poi dirimere. La sensazione, al momento, è che alla fine la montagna possa partorire il topolino, decidendo di... non decidere: proroga per tutte le presidenze delle autorità (o almeno di quelle più spinose) e imbarazzi politici rimandati a data da destinarsi.