Premio Di Marzio, Percassi: "Riconosciuto il modello Atalanta, una società ancora a conduzione familiare"

di Luca Pandimiglio

"La famiglia Percassi lavora tutti i giorni per migliorare la posizione dell’Atalanta, con ambizione, dedizione e grande lavoro"

A margine del premio ricevuto a Portofino, l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, ha tracciato un bilancio della stagione e delle prospettive del club bergamasco. Un’occasione per riflettere su presente, passato e futuro della società nerazzurra.

 

Percassi ha aperto con un pensiero personale sul riconoscimento ricevuto e sul suo percorso ormai ultradecennale alla guida del club: “È una giornata per me personalmente molto significativa. Pensare che sono ormai 16 anni che sono amministratore delegato dell’Atalanta e sono partito a soli 29 anni. Ricevere questo premio è motivo di grande orgoglio, è stato un percorso di lavoro ed è una giornata emozionante”.

 

Poi lo sguardo si è spostato sulla stagione appena conclusa, definita complessa ma comunque positiva: “È stata una stagione molto particolare, la prima del dopo Gasperini. Sapevamo che ci sarebbero state difficoltà, ma c’è stata grande intelligenza da parte di tutto l’ambiente”.

 

Un passaggio importante anche sul rendimento della squadra e sulla reazione del club alle difficoltà: “Posso solo ringraziare tutto il tifo dell’Atalanta. La società ha saputo cogliere i momenti. Il settimo posto è un risultato importante per come siamo partiti”.

 

Percassi ha poi ribadito la filosofia societaria, fatta di lavoro quotidiano e ambizione sostenibile: “La famiglia Percassi lavora tutti i giorni per migliorare la posizione dell’Atalanta, con ambizione, dedizione e grande lavoro. Siamo qui per il bene della nostra società”.

 

Sul futuro della guida tecnica, con riferimento a Palladino, l’ad ha mantenuto la linea della prudenza: “Come è nostra prassi, affronteremo i temi con il mister a fine stagione. È sempre stato così e sarà così anche questa volta”.

 

Non è mancato un passaggio sul modello Atalanta, spesso citato anche da altri club italiani come esempio virtuoso: “L’Atalanta, per dimensione, è una società media, ma grazie al lavoro, all’intuizione e alla passione siamo riusciti a ottenere risultati importanti, sempre con sostenibilità. È stato un abbinamento unico in questi anni”.

 

Infine, uno sguardo all’immediato futuro europeo e alle scelte strategiche: “Il calcio va molto veloce, ciò che è passato è passato. Ora lavoriamo per il presente e per il futuro. Il settimo posto è importante, ma non dipende solo da noi l’accesso all’Europa. Vediamo cosa succede”.

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