Premio Di Marzio, Mauro Ferrando (Porto Antico): “Impressionato da Ranieri, ha ancora molto da dare al calcio”

di Luca Pandimiglio

Sguardo al Waterfront: "È una sfida molto importante perché è un’area unica a Genova e, a mio avviso, unica in Italia, quindi merita grande attenzione"

Alla terza edizione del Premio Gianni Di Marzio, Mauro Ferrando, presidente del Porto Antico di Genova S.p.A., ha sottolineato il valore crescente della manifestazione, ormai diventata un punto di riferimento nel panorama sportivo e culturale.

 

Ferrando ha evidenziato come il premio sia oggi una realtà consolidata: “La terza edizione vuole dire che ormai è consolidato”, ricordando la grande partecipazione di pubblico e ospiti e la ricchezza delle storie emerse durante l’evento. Tra queste, ha citato con particolare enfasi quella di Claudio Ranieri, definendola la più significativa: “È stata la storia che ha colpito di più”. E ha aggiunto una riflessione sul tecnico: “A 74 anni avrà ancora molto futuro perché si sente che ha ancora tanto da dire e tanto da fare”.

 

Il presidente del Porto Antico ha poi spostato l’attenzione sul futuro della città, parlando del progetto del Waterfront di Levante, un’area strategica in fase di trasformazione. “Il Waterfront si sta completando”, ha spiegato, ricordando il ruolo attivo del Porto Antico già presente con le darsene e con la gestione temporanea del Palasport e del nuovo canale.

 

Ferrando ha descritto l’intervento come una grande occasione per Genova: “È una sfida molto importante perché è un’area unica a Genova e, a mio avviso, unica in Italia, quindi merita grande attenzione”.

 

Infine, ha sottolineato la necessità di affrontare il cambiamento con visione e coraggio: “Come tutte le novità è necessaria una via”, aggiungendo che il Porto Antico punta su un approccio innovativo e ambizioso: “Noi riteniamo di avere un ‘know how’ per poter fare bene questo lavoro”.

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