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Pranzo di Pasqua, gli italiani hanno speso quasi 1,5 miliardi

di Edoardo Cozza

La maggior parte resterà in casa: davvero in pochi sfrutteranno la possibilità di andare a trovare parenti e amici

Pranzo di Pasqua, gli italiani hanno speso quasi 1,5 miliardi

Gli italiani hanno speso circa 1,5 miliardi di euro per imbandire le tavole della Pasqua e, nella maggior parte, resteranno a casa in questa domenica: solo il 10% approffitterà delle deroghe per uscire e andare a trovare parenti o amici. 

Sono i dati principali dello studio Coldiretti/Ixe' dal quale emerge che la cucina e la tavola si classificano come il principale svago degli italiani nella Pasqua rossa blindata. "Una tendenza dimostrata - sottolinea la Coldiretti - dall'aumento del 15% della spesa rispetto allo scorso anno, ma ben al di sotto dei valori del passato con ristoranti, trattorie e agriturismi aperti".

Con tutti i ristoranti chiusi per il servizio al tavolo in molti hanno fatto anche ricorso alla 'meal delivery' che in Italia nell' anno della pandemia ha fatto registrare un giro d'affari record per un valore di 706 milioni di euro con un incremento annuo del 19%. "Una boccata di ossigeno per molte realtà della ristorazione - secondo Coldiretti - che si è estesa anche agli agriturismi con molte strutture di Campagna Amica e Terranostra che si sono impegnate a consegnare iI pranzo pasquale direttamente nelle case". 

Il rovescio della medaglia, però, è la sofferenza economica di tanti: "Ci sono 5,6 milioni di italiani in povertà assoluta - sottolinea l'organizzazione - costretti a chiedere aiuto per mangiare in queste feste di Pasqua, un milione in più rispetto allo scorso anno. Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid".