Poste italiane, sciopero dello straordinario fino al 1 ottobre. I sindacati: "Basta risparmi sui precari"
di F.S.
I sindacati Slc Cgil e Uil Poste indicono uno sciopero dello straordinario per i lavoratori di Poste Italiane, dal 2 settembre e fino al 1 ottobre 2025.
Una mobilitazione messa in campo, spiegano i sindacati, "contro una politica aziendale che risparmia sul personale, in particolare quello precario."
Nei centri di recapito della provincia di Genova e della Liguria infatti le lavoratrici e i lavoratori denunciano una situazione sempre più critica: "la scelta aziendale di ridurre le assunzioni a tempo determinato per coprire i periodi di ferie estive sta causando gravi disagi sia al personale sia all’utenza.
Quasi quotidianamente intere zone di recapito restano scoperte, con conseguente accumulo di corrispondenza, pacchi e un peggioramento del servizio offerto ai cittadini. A pagare le conseguenze sono i lavoratori, sottoposti a continue pressioni e richieste di straordinari per sopperire alle carenze di organico.
Per Slc è inaccettabile che Poste Italiane continui a generare utili sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e a danno della qualità del servizio pubblico e per queste ragioni prosegue la vertenza con lo sciopero degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive."
Secondo le mappe, in Liguria le zone di recapito sono più di 900 di cui quasi 500 a Genova. "Secondo gli accordi vigenti, poste dovrebbe garantire il 110 per cento di personale tra fisso e precario. Ma le percentuali di copertura in questa estate sono state al di sotto del 95 per cento. Il personale precario dovrebbe essere impegnato a coprire le assenze per malattie, ferie ecc. Questo purtroppo non accade perché Poste risparmia sul personale e la conseguenza della pesante carenza di organico si sente soprattutto nei mesi estivi con ripercussioni dirette sul personale fisso, costretto a ferie risicate e a turni straordinari, sui precari che subiscono sulla loro pelle la politica – ingiustificata – di austerity di Poste e sul servizio che spesso viene effettuato a singhiozzo." - concludono i sindacati
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