Portofino Days, Enrico Mutti: “'Coccinelle sul soffitto', un film delicato sui legami familiari, tra esperienza personale e sentimento”

di Carlotta Nicoletti

“Un’esperienza vissuta ti aiuta, stimola sentimenti e ricordi, anche poco piacevoli”

Un racconto intimo e carico di emozioni quello portato da Enrico Mutti a Portofino, dove è stato presentato il film Coccinelle sul soffitto. “È un film delicato, nei contenuti e nella recitazione”, spiega l’attore, sottolineando come la pellicola affronti temi profondi senza risultare pesante: “Fa riflettere, ma non è inquietante”.

 

Al centro della storia c’è il rapporto tra un padre e un figlio, segnato da distanza e incomprensioni, ma anche da un legame destinato a ricomporsi. “Racconta il rapporto fra un padre e un figlio che non si vedevano da anni. Ci sono attriti, ma poi le cose cominciano ad andare meglio”, racconta Mutti, evidenziando una narrazione fatta di conflitti e riavvicinamento.

 

Un ruolo che, in parte, si intreccia anche con la sua esperienza personale: “Un’esperienza vissuta ti aiuta, stimola sentimenti e ricordi, anche poco piacevoli”. Pur non trattandosi di una storia autobiografica, l’attore riconosce come alcune dinamiche lo abbiano toccato da vicino.

 

Nel film trova spazio anche una componente più leggera, grazie alla presenza della figura della nonna e a momenti di commedia: “È un film di sentimenti, leggero e piacevole”, aggiunge.

 

Quanto al futuro, Mutti resta cauto: “In questo momento non ho progetti immediati”, dice, ricordando però un recente lavoro realizzato a Genova, un docufiction per Rai Uno dedicato ai grandi cantanti della città, “da Bruno Lauzi in poi”.

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