Porto Rapallo, Bagnasco: "Aiuti simili a quelli per le aziende della Zona Arancione"

di Redazione

"Ne parlerò col governatore Toti. Speriamo che non serva e che la situazione si risolva al più presto"

Porto Rapallo, Bagnasco: "Aiuti simili a quelli per le aziende della Zona Arancione"

Una situazione che si complica di giorno in giorno, quella legata al destino del Porto Carlo Riva di Rapallo, chiuso giorni fa da un'ordinanza del Comune dopo che l'Autorità Marittima aveva rilevato alcune lacune dal punto di vista della sicurezza. "Da parte nostra - ha commentato il sindaco Carlo Bagnasco - si è trattato di un atto dovuto, anzi doveroso. Da parte nostra c'è la fortissima determinazione a tornare al più presto alla normalità. Io amo il Porto Carlo Riva che fa parte della nostra storia e della nostra città. Vi assicuro che per un sindaco chiudere un porto nel mese di luglio non è il massimo ma, in piena consapevolezza, non potevamo fare altro di fronte ad un'ordinanza che dice che il porto non è sicuro".

La cosa più importante, adesso, visti i tanti posti di lavoro a rischio, è capire quali possano essere i tempi per ripristinare le condizioni di sicurezza e riaprire così il Carlo Riva. "Stiamo aspettando degli atti e delle valutazioni tecniche - ha aggiunto Bagnascp - poi il sindaco e l'amministrazione di Rapallo lavoreranno pancia a terra per dare delle risposte concrete. Terremo aperto anche giorno e notte se necessario. Potrebbe volerci un giorno, come dieci giorni o un mese, purtroppo questo non possiamo saperlo perché molte cose non dipendono da noi. Dal sindaco dipende la sicurezza, quella sì, ed è per questo che ad oggi il Porto Carlo Riva è chiuso".

Per aziende e lavoratori, però, i tempi potrebbero non bastare. "E' per questo che parlerò al più presto con il governatore Toti per verificare se i provvedimenti che sono stati messi in campo dopo la tragedia di Ponte Morandi possano essere adottati anche per le conseguenze della mareggiata. Vedremo cosa si potrà fare per questa situazione. Può anche darsi che alla fine non se ne abbia nemmeno bisogno, perché come ho detto non c'è stata una cessione ma solo una sospensione dell'attività del porto".