Porto Marina di Carrara, ecco 21 milioni di euro dalla Cdp

di Edoardo Cozza

Gli obiettivi: migliorare l’accessibilità al porto, garantire una maggiore sicurezza e contribuire alla rigenerazione urbana e alla sostenibilità paesaggistica

Porto Marina di Carrara, ecco 21 milioni di euro dalla Cdp

Migliorare l’accessibilità al porto, garantire una maggiore sicurezza e contribuire alla rigenerazione urbana e alla sostenibilità paesaggistica: sono questi gli obiettivi del finanziamento del valore di 21 milioni di euro che Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha concesso all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale (AdSP MLOR) per la riqualificazione del porto di Marina di Carrara.

Nel dettaglio, le risorse verranno utilizzate per i lavori di riqualificazione funzionale e ambientale del waterfront nel porto carrarino (lotti 1, 2 e 4), che avranno un impatto positivo anche sullo sviluppo dell’indotto commerciale e turistico sul territorio, generando un significativo aumento occupazionale in tutti i settori coinvolti, come ad esempio il manufatturiero e il cantieristico, oltre a consentire alla città di godere di un’ampia passeggiata sul mare in corrispondenza del molo di ponente.

Il progetto complessivo prevede anche la valorizzazione della zona attigua al porto, con la realizzazione di una nuova piazza che si affaccerà direttamente sul mare, integrata a percorsi pedonali, caratterizzati da dune, vegetazione mediterranea e scogliere. Il finanziamento sarà inoltre destinato a interventi relativi alla viabilità, consentendo un miglioramento dei collegamenti al porto.
L’operazione rafforza la collaborazione tra CDP e l’AdSP MLOR finalizzata a sostenere la forte crescita del porto del Marina di Carrara, che nel 2021 ha visto un incremento del traffico di merci di circa il 32% sull’anno precedente, con oltre 3,4 milioni di tonnellate movimentate; mentre il settore container ha superato i 100.000 Teu (twenty feet equivalent unit, unità di misura che nei trasporti navali indica il container da 20×12×8 piedi) per la prima volta nella storia del porto, che resta tra i principali a livello mondiale specializzati nella movimentazione dei prodotti lapidei.