Ponte Morandi, i cittadini installano centraline per il monitoraggio delle polveri

di Pietro Roth

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E i vigili attaccano Tursi: "Per noi neanche le mascherine"

Ponte Morandi, i cittadini installano centraline per il monitoraggio delle polveri
Per monitorare l'inquinamento dell'aria in concomitanza con la demolizione tramite esplosivo del moncone est del ponte Morandi un gruppo di cittadini genovesi, in collaborazione con l'Ecoistituto Re-Ge e il coordinamento Rinascimento Genova, ha messo in funzione quattro centraline per il rilevamento in tempo reale delle polveri fini e ultrafini, Pm10 e Pm2,5 su balconi e terrazze di abitazioni vicino al ponte. Queste vanno a sommarsi alle sette centraline istituzionali installate in loco. "Constatiamo che l'inevitabile nuvola di polveri fini e ultrafini prodotta dalle esplosioni e dall'impatto al suolo delle macerie del ponte Morandi, si diffonderà per la vallata, seguendo la direzione del vento - spiegano gli organizzatori - Le concentrazioni di polveri, misurate in continuo, saranno visibili in tempo reale sul sito cheariatira.it/genova. Poiché sono previsti venti da nord, molto probabilmente sarà la centralina di via Porro, a circa 150 metri dalle pile, a rilevare per prima l'arrivo delle polveri e a registrare le concentrazioni maggiori". LA PROTESTA DEI VIGILI Per la demolizione dei tronconi del ponte Morandi "il servizio di Polizia Locale previsto per il 28 giugno è stato disposto senza prevedere adeguate misure di sicurezza a salvaguardia della salute e sicurezza degli operatori". Lo scrive in una nota la segreteria Uil Fpl Genova e Liguria che lamenta come "nonostante la demolizione sia un evento programmato da tempo, arriviamo impreparati, con i nostri agenti posti a presidio dell'area interessata sprovvisti persino di idonee mascherine anti-polvere". Secondo il sindacato di categoria "la salute degli operatori è a rischio, in una zona fatta evacuare per mettere in sicurezza i cittadini, come se gli agenti di Polizia Locale non avessero pari dignità. Un rischio facilmente evitabile, se affrontato per tempo. Avremmo apprezzato un semplice incontro con i rappresentanti dei lavoratori per condividere tutti i dettagli del servizio, tra cui appunto, anche l'aspetto della salute e sicurezza dei lavoratori. Come può un Ente chiamato a far rispettare le norme sulla sicurezza da parte dei cittadini, essere richiamato alla loro applicazione?". IL PORTO ALLUNGA L'OPERATIVITA' Per cercare di evitare o mitigare i disagi per gli autotrasportatori diretti al porto di Genova, a causa delle limitazioni alla viabilità cittadina e autostradale dovute alla demolizione con esplosivo dei resti di ponte Morandi, l'autorità portuale ha allungato l'operatività dello scalo. Il varco internazionale di San Benigno questa sera chiuderà alle 24 anziché alle 22 e così accadrà anche per il varco di Ponente. Domani i varchi apriranno alle 5 anziché alle 6 e sabato 29 è stato prolungato l'orario di funzionamento del varco di San Benigno dalle 14 alle 18, analogo prolungamento interesserà il varco di Ponente e il varco Passo Nuovo sarà operativo fino alle 24. I terminal portuali adegueranno i loro orari a quelli dei varchi. Nell'area portuale di Calata Bettolo sarà possibile la sosta dei mezzi pesanti dalle 20 di questa sera alle 10 di sabato, nell'area saranno montati servizi igienici e saranno distribuite bottigliette d'acqua e non è escluso che la protezione civile monti un punto di ristorazione mobile. Domani, giorno dell'esplosione, sarà vietato agli operatori portuali il trasporto di merci pericolose.

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