Piaggio Aerospace, slitta il progetto dei droni militari Akinci a Villanova: la Uilm chiede un confronto urgente al Mimit

di R.S.

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I sindacati esprimono inoltre preoccupazione per il futuro dello stabilimento di Genova

Piaggio Aerospace, slitta il progetto dei droni militari Akinci a Villanova: la Uilm chiede un confronto urgente al Mimit

La produzione in Italia dei droni militari Akinci, annunciata nei mesi scorsi dal gruppo turco Baykar dopo l'acquisizione di Piaggio Aerospace, non partirà nell'immediato. A renderlo noto è la Uilm, al termine dell'incontro tra organizzazioni sindacali e vertici aziendali che si è svolto all'Unione Industriali di Savona, alla presenza del nuovo amministratore delegato di Piaggio Aerospace, Francesco Cristian Toninelli.

Secondo quanto riferito dal segretario organizzativo della Uilm, Claudio Cabras, e dal coordinatore regionale Antonio Apa, allo stato attuale lo stabilimento di Villanova d'Albenga non dispone delle condizioni necessarie per avviare la produzione del velivolo senza pilota di ultima generazione.

«Su una nostra richiesta specifica – spiegano i due sindacalisti – abbiamo chiesto chiarimenti sulla promessa di Baykar di realizzare il drone Akinci in Italia. La risposta ricevuta è che, al momento, questo scenario non è concretizzabile. Lo stabilimento potrebbe eventualmente assemblare il velivolo, ma non dispone delle infrastrutture necessarie per effettuare i test indispensabili prima della consegna».

Nel corso dell'incontro è stato affrontato anche il tema del piano industriale. La Uilm evidenzia come Piaggio Aerospace continui a registrare una situazione economica complessa. Secondo i sindacati, entro la fine del 2026 l'azionista avrà immesso nelle casse dell'azienda 118 milioni di euro, ben oltre i 65 milioni inizialmente previsti.

Per la Uilm questo rappresenta un segnale positivo della volontà di Baykar di sostenere il rilancio dell'azienda, ma mette anche in evidenza le difficoltà ereditate dalla precedente gestione. Tra le principali criticità vengono segnalati problemi nell'approvvigionamento dei componenti, dovuti ai rapporti con i fornitori, e carenze di efficienza strutturale riconosciute dalla stessa azienda.

I sindacati esprimono inoltre preoccupazione per il futuro dello stabilimento di Genova. Secondo Cabras e Apa, durante il confronto il tema è stato affrontato solo marginalmente e senza fornire risposte ritenute soddisfacenti. In particolare, la Uilm contesta la decisione di concentrare alcune trasformazioni produttive a Villanova d'Albenga anziché nel sito genovese, una scelta definita in controtendenza rispetto all'organizzazione industriale seguita negli anni passati.

Alla luce delle incertezze emerse, la Uilm rinnova la richiesta di una convocazione urgente del tavolo dedicato a Piaggio Aerospace presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ritenendo indispensabile un confronto con il Governo sul futuro industriale dell'azienda e sulle prospettive occupazionali dei due stabilimenti liguri.

 

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