Petrolio sotto pressione: domanda in caduta e mercato in crisi

di R.S.

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All’origine della crisi ci sono le tensioni in Medio Oriente e il ruolo chiave dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il traffico petrolifero mondiale

Petrolio sotto pressione: domanda in caduta e mercato in crisi

Il mercato globale del petrolio sta attraversando una fase estremamente critica. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, alla drastica riduzione dell’offerta si affiancherà presto il calo della domanda più significativo dai tempi del COVID-19.

All’origine della crisi ci sono le tensioni in Medio Oriente e il ruolo chiave dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il traffico petrolifero mondiale. Il blocco delle rotte ha ridotto drasticamente i flussi, causando un’impennata dei prezzi e una perdita massiccia di esportazioni che le vie alternative non riescono a compensare.

Prezzi elevati e difficoltà di approvvigionamento stanno però producendo un effetto opposto: la cosiddetta “distruzione della domanda”. Industrie, trasporti e consumatori stanno riducendo i consumi, con un calo previsto nel corso dell’anno e picchi particolarmente marcati già registrati nei mesi recenti.

Le scorte stanno temporaneamente attenuando l’impatto, ma non possono sostenere il sistema a lungo. Senza un ritorno alla normalità nei flussi, il rischio è quello di un mercato sempre più instabile, con prezzi elevati e crescente pressione sull’economia globale.

Tutto dipende ora dalla riapertura stabile delle rotte strategiche: finché resteranno incerte, il petrolio continuerà a muoversi tra shock dell’offerta e frenata dei consumi.

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