Energia solare anche di notte: la nuova frontiera passa dal legno

di R.S.

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Il protagonista è il legno di balsa, ricavato dall’Ochroma pyramidale, noto per leggerezza e alta porosità

Energia solare anche di notte: la nuova frontiera passa dal legno

Produrre elettricità solare dopo il tramonto è una delle grandi sfide delle rinnovabili. Ora un gruppo di ricercatori della Università di Kunming propone una soluzione innovativa: trasformare il legno in un materiale capace di immagazzinare energia e rilasciarla al buio.

Il protagonista è il legno di balsa, ricavato dall’Ochroma pyramidale, noto per leggerezza e alta porosità. Gli scienziati lo hanno modificato chimicamente, rendendolo in grado di assorbire la luce solare, trattenere il calore e convertirlo successivamente in elettricità anche senza sole.

Il materiale funziona come una sorta di “batteria naturale”: durante il giorno accumula energia termica, che viene poi rilasciata gradualmente di notte generando corrente. Nei test ha mostrato risultati promettenti, con alta efficienza e una produzione stabile, anche se ancora limitata.

Si tratta però di una tecnologia in fase iniziale. Prima di un utilizzo su larga scala serviranno ulteriori verifiche. Se confermata, potrebbe rappresentare una svolta: superare uno dei limiti principali dell’energia solare e renderla disponibile 24 ore su 24.

 

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