Pesca sportiva: “No all’aumento dei canoni demaniali”
di Redazione
Presentato un emendamento per portare il costo del canone per associazioni e privati a 500 euro
A Sestri Levante protestano le associazioni di pesca dilettantistica e sportiva contro l’aumento dei canoni demaniali. Ad oggi, qualunque sia l’utilizzo delle aree interessate, l’importo annuo del canone delle concessioni del demanio marittimo non potrà essere inferiore a 2.500 euro.
“Chiediamo che sia i privati che le associazioni vengano slegate da quella che è la normativa per i minimi demaniali che è stata abbinata alle attività commerciali e turistiche con le quali nulla abbiamo da condividere”, spiega Diego Goatelli, presidente dell’Associazione pesca sportiva "A Caladda” e del Comitato pescatori dilettanti sestresi.
Nei giorni scorsi le associazioni di categoria hanno incontrato il Sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio, il Consigliere Regionale Gianni Pastorino e l'Onorevole Luca Pastorino, promotore di un emendamento atto a ridurre il canone alle associazioni sportive e ai singoli possessori di ormeggio senza scopo di lucro.
“È stato presentato a livello nazionale un emendamento per portare il costo del canone per associazioni e privati a 500 euro”, conclude Goatelli.
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