La Protezione Civile regionale guarda al futuro tra tecnologia, pianificazione e partecipazione dei giovani

di Luca Pandimiglio

All’incontro hanno preso parte il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Raul Giampedrone

Si è svolto questa mattina al Teatro della Gioventù di Genova l’evento “La Protezione Civile regionale: lo sguardo rivolto al futuro”, promosso da Regione Liguria insieme al sistema regionale di Protezione Civile, con la partecipazione di giovani volontari, associazioni, Università e Ufficio scolastico regionale.

All’incontro hanno preso parte il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Raul Giampedrone. Al centro della giornata il ruolo strategico del volontariato, la formazione delle nuove generazioni e l’evoluzione del sistema di protezione civile tra prevenzione, innovazione tecnologica e gestione delle emergenze.

Fabio Ciciliano ha sottolineato l’importanza del volontariato organizzato, definendolo «una delle forze più importanti e più belle che il nostro Paese possa offrire come esempio nel mondo». Il capo dipartimento ha evidenziato come la protezione civile moderna sia profondamente cambiata rispetto al passato: «Oggi non lavora soltanto sull’imprevisto, ma soprattutto sulla pianificazione. Le attività di pianificazione sono diventate fondamentali e strategiche per il futuro delle nostre comunità».

Ciciliano ha poi ricordato il ruolo della Liguria nella gestione delle emergenze nazionali e internazionali, citando l’accoglienza ai cittadini ucraini e le evacuazioni mediche da Gaza, rese possibili grazie alla collaborazione con gli ospedali liguri. «La Liguria ha dimostrato una grande capacità di assistenza alla popolazione e un sistema regionale tra i più robusti del Paese», ha spiegato.

Ampio spazio anche al tema dei giovani e del volontariato. «Non c’è una crisi della protezione civile, ma un cambiamento nel modo di vivere l’associazionismo – ha detto Ciciliano –. Per questo stiamo lavorando con il Tavolo Nazionale dei Giovani, perché chi meglio delle nuove generazioni può aiutarci a costruire la protezione civile dei prossimi vent’anni».

Secondo il capo dipartimento, il volontariato di protezione civile è oggi un sistema altamente specializzato: «I volontari donano il loro tempo alle comunità mettendo a disposizione competenze professionali di altissimo livello verso persone che spesso non conoscono. Questo è un enorme valore di solidarietà».

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha invece ricordato l’evoluzione storica del sistema di protezione civile italiano: «Ai tempi dell’alluvione di Genova del 1970 la protezione civile non esisteva. Dopo il terremoto dell’Irpinia nacque un sistema moderno, efficiente e funzionale, capace oggi di intervenire anche in prevenzione».

Bucci ha sottolineato il valore della colonna mobile ligure e l’importanza del rapporto umano con i cittadini: «I nostri volontari rappresentano un punto di riferimento fondamentale nei momenti difficili. È questo rapporto personale che contraddistingue la protezione civile ligure anche quando opera fuori regione».

Il governatore ha inoltre evidenziato l’investimento continuo della Regione su tecnologie, addestramento e innovazione: «L’intelligenza artificiale viene utilizzata nella protezione civile già da oltre dieci anni. Continueremo a investire sulla formazione e sulle dotazioni».

L’assessore alla Protezione Civile, Giacomo Raul Giampedrone ha parlato della giornata come di «una festa dei volontari», ricordando il grande impegno delle oltre duemila persone attive sul territorio regionale. «La Liguria oggi è una regione benchmark a livello nazionale sul sistema di protezione civile e vogliamo continuare a esserlo», ha dichiarato.

Giampedrone ha poi ribadito l’importanza di coinvolgere i giovani: «Vogliamo continuare a formare nuove generazioni di volontari specializzati e sviluppare sistemi che mettano sempre il cittadino al centro, non solo nelle emergenze ma anche nel lavoro quotidiano di prevenzione».

L’evento si è concluso con il confronto tra istituzioni, volontari e studenti sul futuro della protezione civile, in una giornata che ha voluto celebrare il valore della solidarietà, della formazione e dell’impegno civico al servizio delle comunità.

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