Peracchini: “Dedichiamo questo primo maggio a medici, infermieri, operatori sanitari, addetti alla sanificazione e volontari”

di Antonella Ginocchio

Il sindaco della Spezia ricorda che si tratta di lavoratori che non si arrendono

Peracchini: “Dedichiamo questo primo maggio a medici, infermieri, operatori sanitari, addetti alla sanificazione e volontari”

Medici, infermieri, operatori sanitari, tutti i volontari della Protezione Civile e delle Associazioni di volontariato, gli autisti delle ambulanze, chi si occupa delle pulizie e delle sanificazioni: per loro in questi mesi non sono esistiti giorni di riposo. Ma oggi, questo Primo Maggio, lo dedichiamo a loro, lavoratori che non si arrendono”, lo ha scritto il sindaco della Spezia e presidente della provincia spezzina, Pier Luigi Peracchini, nel messaggio ai cittadini, in occasione della Festa del Lavoro, puntualizzando: “La politica ha il dovere di levarsi il cappello e di restituire con gli interessi tutto l’impegno profuso, non lasciando indietro nessuno nella cosiddetta “fase 2”. Solo così potremo dimostrare di essere all’altezza dei nostri cittadini e all’altezza dei ruoli che siamo stati chiamati a rappresentare.”

Peracchini ha anche voluto evidenziare: “Nonostante gli oltre cinquanta giorni in cui le attività artigianali e commerciali sono state sospese, gli imprenditori sono stati lasciati da soli ad affrontare questo tsunami e i lavoratori aspettano ancora la cassa integrazione, tutti, nessuno escluso, hanno dimostrato di essere la parte migliore di questo Paese, mettendosi al servizio dell’Italia e dimostrando uno spirito di sacrificio senza precedenti nella storia repubblicana.
Tutti gli italiani hanno dimostrato uno spirito di abnegazione encomiabile pur di non far crollare il sistema Paese su se stesso, sulla scia del grande esempio della classe sanitaria italiana che con sforzi inimmaginabili continua ancora oggi ad essere in trincea a salvare vite umane.