Pena infinita per la donna che tagliò a pezzi il cadavere della mamma, oggi è morto il papà

di Michele Varì

L'uomo era malato. La figlia è in carcere: il pm dispone perizia psichiatrica

Pena infinita per la donna che tagliò a pezzi il cadavere della mamma, oggi è morto il papà

E' morto oggi il papà della donna che due settimane fa tagliò a pezzi il cadavere della mamma e lo custodì per giorni in sacchetti nel piatto doccia del bagno. L'uomo,  Giuseppe Stanganini, 65 anni, era molto malato e appena pochi giorni aveva appreso della tragica scomparsa dell'ex moglie, Loredana Stupazzoni, 63 anni, e dell'arresto della figlia.

Quest'ultima, Giulia Stanganini, 37 anni, arrestata per soppressione di cadavere della mamma, è indagata per omicidio e rinchiusa nel carcere di Pontedecimo. Ai poliziotti delle volanti e della squadra mobile ha detto di avere trovato la mamma impiccata alcuni giorni prima: "Quando ho visto il suo corpo senza vita ha perso la ragione, non era più lei...". 

Per fare a pezzi la madre ha detto di avere usato un coltello di cui poi si disfatta gettandolo nei bidoni della spazzatura, insiene a parti del corpo mai rinvenute. 

Una storia terribile quella avvenuta in appartamento di via Bertuccioni, a Marassi,che potrebbe nascondere un omicidio visto che le due donne litigavano spesso, come hanno raccontato i vicini.

Le indagini sono svolte dalla sezione omicidi diretta dal pubblico ministero Sabrina Monteverde: I primi esiti dell'autopsia svolta dal medico legale Francesco Ventura avrebbero confermato che la sessantenne avrebbe una ferita al collo compatibile con l'impiccaggione, ma l'esame autoptico non è ancora stato concluso perchè si attendono i risultati di alcuni accertamenti. 

Per una coincidenza l'indagine potrebbe essere influenzata dall'esito di un'altra autopsia svolta sempre da Ventura: quella sul piccolo, il figlio di tre anni e mezzoo della Stanganini, morto pare in seguito ad una crisi respiratoria nel lettone al fianco dela madre lo scorso novembre in un'abitazione di via Berghini, a San Fruttuoso

Anche in quel caso la donna era stata indagata, come atto dovut: il primo medico legale che aveva svolto il sopralluogo nell'appartamento non aveva rilevato anomalie o tracce di violenza sul bambino. 

L'autopsia svolta da Ventura è però in forte ritardo anche tenendo conto dell'emergenza coronavirus.

Giulia Stanganini presenta dalla nascita gravi problemi di udito e ha una protesi, proprio per questo la notte in cui è morto il figlio non si sarebbe accorta che il figlio aveva bisogno di aiuto.
Una tragedia, quella di sentirsi in colpa per la morte dell'unico figlio, che avrebbe scosso ancora di più la donna, tanto da farle perdere il lume della ragione, come conferma La macabra vivisezione che ha fatto del corpo della mamma.


Il pm Monteverde nei giorni scorsi ha chiesto un incidente probatorio per disporre una perizia psichiatrica per verificare lo stato di salute mentale della donna: la stessa richiesta dell'avvocato difensore Chiara Mariani, che vorrebbe provare che la sua assistita oltre a non avere ucciso la madre l'ha fatta a pezzi perchè in quel momemto non era incapace di intendere e di volere, "più che del carcere la mia assistita ha bisogno di essere curata".