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Pd e M5s sono già ai ferri corti ma studiano l'alleanza contro Toti: "Mai dire mai"

di Fabio Canessa

Grillini liguri contro la ministra De Micheli, ma Paita-Lunardon aprono: "La Liguria è contendibile"

Mentre Pd e M5s litigano sulla Gronda ancora prima che il governo Conte bis ottenga la fiducia in Parlamento, in Liguria si parla ancora di possibili alleanze per le regionali. E stavolta ad aprire la porta è il capogruppo dei dem di via Fieschi, Giovanni Lunardon: "In politica mai non si dice mai, oggi però l'argomento non è all'ordine del giorno - spiega - Penso siano ragionamenti assolutamente prematuri, facciamo un passo alla volta, non vogliamo inciampare. Noi vogliamo fare del centrosinistra un soggetto forte, la Liguria è la regione più contendibile del nord e noi siamo pronti a raccogliere questa sfida contro Toti".

Parole che arrivano alla festa dell'unità in piazza Martinez, a margine dell'incontro sul mobilità e infrastrutture con la deputata Raffaella Paita, in odore di un posto da sottosegretario, in una giornata all'insegna della tensione per le dichiarazioni della neo ministra ai trasporti Paola De Micheli. Dopo il sì alla Gronda anche lo stop alla revoca della concessione ad Autostrade, una frattura netta rispetto alla linea del predecessore Toninelli.

"Le dichiarazioni attribuite al ministro De Micheli preoccupano. Se fossero vere, darebbero il via a una lotta molto dura con il Movimento Ligure. Il fatto che si debba revisionare la situazione concessioni di Autostrade per l'Italia è certo. Revisione significa anche revoca delle concessioni per la tratta ligure della A10. La tragedia che ha colpito Genova e tutta Italia non rimarrà impunita. Noi tutti abbiamo preso un impegno con i parenti delle vittime, e nessuno potrà fermare la giustizia che queste persone meritano", scrivono i cinque stelle liguri che rilanciano il progetto della mini Gronda dopo il 'no' al progetto già approvato ribadito giovedì in sala rossa a Tursi.

"La ministra De Micheli ha detto ciò che è scritto nel programma concordato col M5s, cioè che c'è la disponibilità di concordare la revisione delle concessioni - argomenta a Genova l'ex assessore Paita - Dobbiamo andare verso un rapporto più stringente coi concessionari, De Micheli ha ripetuto che è la nostra priorità".

E le liti sulla Gronda? "Meglio del governo gialloverde faremo sicuramente. Avevamo un viceministro ligure, che si chiamava Rixi, e un'opera ferma nonostante avesse avuto da Delrio tutte le approvazioni. Addirittura si era già realizzata la conferenza dei servizi. Tutto bloccato. Senz'altro faremo meglio di quelli che hanno bloccato il territorio per tantissimi anni. Ma perché Toti non è andato in piazza quando il viceministro era Rixi?".

Se sarà l'ennesimo braccio di ferro o si arriverà a un compromesso lo diranno i prossimi mesi. Nel frattempo il Pd sposta l'attenzione sul centrodestra di Toti, che in vista del 2020 ha più di un problema da affrontare. "L'unico punto vero di novità - dice Lunardon - è che Toti si è creato problemi da solo, ha sbagliato i tempi per salire sul carro di Salvini, è andato a schiantarsi contro un muro insieme a Salvini, ha rotto con Berlusconi forse nel momento peggiore e penso che qualche problema con Forza Italia lo avrà".

"Lo sviluppo del territorio non deve mai essere messo in discussione - ammette Paita -. Al momento partiamo da basi programmatiche molto differenti, se ci saranno le condizioni vedremo e discuteremo. Ma mi sembra che il problema lo abbiano in casa gli esponenti del centrodestra".

Fabio Canessa