Patti per la Sicurezza, si accende il confronto: Lega chiede CPR e Taser, il Siap invita a separare politica e aspetti tecnici

di R.S.

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Bordilli e Bevilacqua: "Cpr e Taser indispensabili per ordine, legalità e sicurezza". Traverso: "È arrivato il momento di passare dalle polemiche ai fatti"

Patti per la Sicurezza, si accende il confronto: Lega chiede CPR e Taser, il Siap invita a separare politica e aspetti tecnici

Continua il dibattito sui Patti per la Sicurezza a Genova. Da una parte la Lega sollecita il sindaco Silvia Salis a sottoscrivere l'intesa con il Governo, chiedendo che comprenda anche la realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) e la dotazione del Taser alla Polizia Locale. Dall'altra il Siap (Sindacato italiano appartenenti Polizia) invita a distinguere il confronto politico dagli strumenti previsti dalla normativa, sottolineando che questi temi non rientrano nei Patti disciplinati dal decreto legge 14 del 2017.

I consiglieri comunali della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua sostengono che "firmare i Patti per la Sicurezza significa stare dalla parte dei cittadini" e definiscono CPR e Taser "strumenti indispensabili per garantire ordine, legalità e sicurezza". Per questo annunciano il deposito di atti di indirizzo in Consiglio comunale per portare rapidamente il tema in aula e chiedere un voto sulle proposte avanzate dal Ministero dell'Interno.

I due esponenti del Carroccio puntano inoltre il dito contro l'amministrazione comunale, lamentando il mancato riscontro a una richiesta di accesso agli atti relativa proprio ai Patti per la Sicurezza. Secondo Bordilli e Bevilacqua, il Ministero avrebbe risposto al Comune più rapidamente di quanto Palazzo Tursi abbia fatto con i consiglieri comunali. Da qui l'invito al sindaco Salis a chiarire la propria posizione sul tema.

Di diverso tenore l'intervento del Siap, affidato al segretario Roberto Traverso. Il sindacato evidenzia come il confronto politico stia assumendo toni sempre più accesi, ma invita a riportare la discussione "sul piano tecnico". Secondo il Siap, infatti, i Patti per la Sicurezza Urbana previsti dal decreto legge 14/2017 non prevedono una trattativa sugli organici delle forze di polizia, sull'istituzione di un CPR o sull'introduzione del Taser per la Polizia Locale.

"Se davvero la loro sottoscrizione fosse subordinata a queste condizioni - osserva Traverso - ci troveremmo di fronte a una trattativa esclusivamente politica, destinata a fallire ancora prima di iniziare". Il sindacato precisa comunque di essere al lavoro per verificare il contenuto delle interlocuzioni in corso tra Comune e Governo.

Il Siap ribadisce inoltre che, se l'obiettivo è rafforzare le politiche di sicurezza urbana a Genova, i Patti rappresentano uno strumento operativo già previsto dalla normativa e che potrebbe essere attuato senza trasformare il confronto in uno scontro ideologico. "È arrivato il momento di passare dalle polemiche ai fatti - conclude Traverso - mettendo insieme risorse, competenze e responsabilità per dare risposte concrete ai cittadini e tutelare chi ogni giorno lavora in divisa".

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