Parcheggi introvabili e multe: a Genova lavorare costa caro. C’è chi spende fino a 25 euro per un giorno

di Anna Li Vigni

Il consigliere comunale Gandolfo: "I cittadini sono pronti a pagare un posteggio perché è necessario"

Via Ettore Vernazza, a pochi passi da via XX Settembre è una delle zone più “appetitose” di Genova per il parcheggio, ma anche una delle più problematiche. Tra cantieri per il cavidotto dei filobus, rumore costante e spazi ridotti, la situazione per chi lavora con l’auto è sempre la stessa: poco tempo, poche alternative e molti costi.

"Dalle 7 alle 19 abbiamo solo un’ora a disposizione per caricare e scaricare, racconta l'autista di un veicolo commerciale, poi dobbiamo andare via e cercare un parcheggio a pagamento, oppure scappare dal centro". Una scelta obbligata, aggravata dalla presenza costante dei vigili: "Ci danno la caccia, ce ne sono parecchi questa mattina. Noi utenti della strada siamo appetitosi", aggiunge con amarezza.

Anche chi ha autorizzazioni per i parcheggi merci si scontra con limiti stringenti: un’ora soltanto, poi il rischio multa. I posti riservati sono pochissimi e spesso occupati. "Siamo autorizzati in modo limitato, altrimenti siamo costretti ad andarcene dal centro", spiegano i lavoratori.

C’è chi arriva a spendere fino a 20 o 30 euro al giorno pur di lavorare. Un elettricista racconta: "Spendo 22,50, 25 euro al giorno di parcheggio. Preferisco pagare e stare tranquillo, arrivare puntuale e lavorare con la testa libera". Un costo che incide pesantemente sul bilancio mensile, tanto da spingere molti cittadini a lasciare l’auto a casa e muoversi solo con i mezzi pubblici o a piedi.

Sulla questione interviene anche il consigliere comunale Nicolas Gandolfo: "Il grande problema del nostro centro cittadino è il parcheggio. Commercianti e cittadini ci chiedono parcheggi a corona intorno al centro, che permetterebbero anche di rendere più pedonali alcune aree". Gandolfo sottolinea la necessità di creare prima le condizioni: "Bisogna aumentare il trasporto pubblico e i parcheggi. Solo dopo si può ragionare su percorsi pedonali che aiutino davvero il commercio. È una linea che ho sempre sostenuto e che chiederemo anche a questa nuova amministrazione".

Secondo il consigliere, i genovesi sono anche disposti a pagare, ma serve una visione chiara:

"I cittadini sono pronti a pagare un parcheggio perché è necessario. Ma Genova è una città difficile, stretta tra mare e monti. Qui o dai trasporto pubblico o dai parcheggi".

E conclude con una critica alle scelte recenti: "Sono molto dispiaciuto per la rinuncia allo Skymetro in Val Bisagno. Era un collegamento fondamentale con il centro. I cittadini ci chiedono soluzioni concrete".

 

 

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