Paoli, Cracco e tante star lanciano la candidatura di Sestri a Capitale della Cultura
di Redazione
La Bimare e tutto il Tigullio raccontati al ministero con le loro straordinarie bellezze. Ghio e Cavo: "Vada come vada, questo straordinario lavoro resterà"
Carlo Cracco, Tullio Solenghi, Gino Paoli, Davide Livermore, ma anche la sedia Chiavarina e la mucca Cabannina, hanno fatto da testimonial per la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2024 di Sestri Levante e il Tigullio durante l' audizione tenutasi oggi in diretta streaming con la commissione esaminatrice del Ministero della Cultura dei 10 progetti finalisti.
La compagine ligure era composta dal sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio, dal regista e direttore artistico della candidatura Davide Rampello e dall'assessore alla Cultura e Formazione di Regione Liguria Ilaria Cavo; a dettare i tempi il giornalista Roberto Arditti.
La proposta del Tigullio si basa sulla creazione di un atlante, ossia tante mappe o percorsi con cui poter raccontare le peculiarità del territorio: i mestieri, i sapori, l'arte, i paesaggi.
E il filo conduttore è un verso di Baudelaire su lusso, calma e voluttà. "Il lusso è quello di poter parlare con chi realizza uno straordinario formaggio - ha spiegato Rampello - la calma è il tempo a nostra disposizione per conoscere questi aspetti mentre la voluttà è evidentemente il piacere di ciò che proviamo".
"Il Tigullio non è soltanto una terra di vacanza, ma è ricco di peculiarità" ha rimarcato Ghio evidenziando come sia già un grande risultato aver lavorato insieme al territorio, un lavoro che comunque vada rimarrà.
L'assessore Cavo ha ribadito che "la forza della nostra candidatura è che questo non è un semplice progetto ma un modello esportabile anche fuori regione. Perché un atlante è formato da mappe e le mappe sono percorsi e i percorsi sono esperienze nelle quali ci sono delle peculiarità solo nostre che con la formazione riusciamo a valorizzare e a migliorare".
L'audizione è durata un'ora, una prima parte di presentazione con la spiegazione del progetto e i contributi filmati, tra cui Gino Paoli al pianoforte che, accennando la canzone "la gatta", ha elogiato la storia e la bellezza del Tigullio, e Carlo Cracco che ha definito "una scoperta" la cucina ligure e ha citato la ricetta della cima come "uno dei piatti complessi e interessanti mai cucinati, fatto di ingredienti semplici che combinati insieme creano un prodotto incredibile".
Nella seconda parte dell'audizione sono stati approfonditi alcuni temi a richiesta della giuria. Domani termineranno le audizioni mentre a fine marzo si saprà chi nel 2024 sarà Capitale Italiana della Cultura. In lizza, oltre a Sestri Levante con il Tigullio, anche Ascoli Piceno, Chioggia (Venezia), Grosseto, Mesagne (Brindisi), Pesaro, Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno), Viareggio (Lucca), Vicenza.
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