Pallanuoto, Rachel Whitelegge lascia il Bogliasco: troppa paura del contagio coronavirus

di Redazione

Il presidente Simone Canepa: "Delusi e stupefatti"

Pallanuoto, Rachel Whitelegge lascia il Bogliasco: troppa paura del contagio coronavirus

A quanto pare, la psicosi coronavirus non conosce patria né confini e così con una decisione tanto improvvisa quanto sorprendente Rachel Whitelegge, giocatrice statunitense di pallanuoto in forza al Bogliasco 1951, ha fatto i bagagli e se è tornata in California. La società levantina "prende atto con rispetto e stupore della decisione di Rachel Whitelegge di far rientro in patria a causa dell'emergenza coronavirus - si legge in un comunicato - Una scelta personale, comunicata dalla diretta interessata alle compagne nelle scorse ore, dettata dai timori derivanti dalla situazione relativa al diffondersi del CoVid-19. Pur non avendo avuto alcun tipo di contatto con persone affette dal virus, Rachel ha preferito porre fine alla sua esperienza nel nostro Paese, optando per un prematuro e inaspettato rientro in California".

Ovviamente delusi, oltre che stupefatti, i dirigenti della squadra: "Abbiamo provato a spiegare a Rachel che, come lei stessa ha avuto modo di appurare negli ultimi giorni, restando a Bogliasco non avrebbe corso nessun pericolo - commenta il presidente del Bogliasco, Simone Canepa - e che la situazione in Italia è assolutamente sotto controllo. Purtroppo ciò che negli altri paesi si sta percependo evidentemente non corrisponde alla realtà del nostro Paese. Abbiamo fiducia nel nostro sistema sanitario e nelle indicazioni che arrivano dalle istituzioni. Quanto alla squadra e agli aspetti prettamente agonistici, la nostra attenzione deve concentrarsi sulla salvezza. Questa inaspettata defezione deve far capire al gruppo che può andare in acqua solo chi è convinto di poter essere utile alla causa. Chi non pensa di esserlo, è meglio che si sia chiamato fuori".