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Onofri e l'aneddoto con Mancini: "Mi sono sbagliato clamorosamente su di lui"

di Redazione

L'ex capitano del Genoa: "Mi disse che avrebbe voluto fare l'allenatore, non credevo in lui per il suo modo di intendere il calcio"

Roberto Mancini in pochi mesi ha cambiato volto alla nazionale azzurra. Il tecnico già vincente in passato sulla panchina di Lazio, Inter e Manchester City sta dimostrando ancora una volta il suo valore come allenatore. Durante il Derby del Lunedì, Claudio Onofri ha raccontato un curioso aneddoto di tanti anni fa:

"Il Mancio è sempre stato un giocatore particolare per quei tempi. Doveva avere una sua dimensione all'interno delle squadre dove giocava per la sua personalità, dal punto di vista tecnico avrebbe potuto fare duecento partite in nazionale. Io mi ricordo di quell'episodio in cui andai a vedere l'allenamento della Nazionale e lui si fece male e mi chiese di riportarlo a casa. Mentre viaggiavamo mi disse: "Anche io appena smetto voglio fare l'allenatore". Io a con i dovuti modi risposi che avrebbe dovuto fare il presidente perchè credevo in lui per il suo modo di intendere calcio. Non era uno che studiava le cose che doveva fare, le faceva in modo un po' istintivo. Mi sono sbagliato clamorosamente, è vero che adesso si sta esaltando ma ha allenato squadre di altissimo livello."