Oltre seimila genovesi da giovedì alle prese con l'esame di maturità

di c.b.

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Oltre seimila genovesi da giovedì alle prese con l'esame di maturità

Non sarà un giovedì come gli altri per migliaia di studenti liguri, che torneranno tra i banchi per affrontare la prima prova dell’esame di maturità, appuntamento che segna la conclusione del percorso scolastico e l’inizio di una delle settimane più attese e temute dell’anno.

Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono 527.747 gli studenti ammessi all’esame in tutta Italia, con un incremento dello 0,6% rispetto al 2025.

In Liguria i maturandi sono 11.499, in crescita del 2,4% rispetto allo scorso anno. La provincia con il maggior numero di candidati è Genova, che ne conta 6.317, seguita da Savona (2.071), La Spezia (1.643) e Imperia (1.468).

La quasi totalità degli studenti è rappresentata da candidati interni. Gli esterni sono infatti 257 nel Genovese e 105 nelle altre province liguri, con un aumento complessivo del 6,5% rispetto all’anno precedente.

Accanto alla crescita degli ammessi emerge però un dato meno incoraggiante. La Liguria è infatti la seconda regione italiana per percentuale di studenti non ammessi all’esame di Stato.

La quota si attesta al 5,5%, ben al di sopra della media nazionale del 3,5%. Peggio fa soltanto la Sardegna con il 7%, mentre al terzo posto si trova il Trentino-Alto Adige con il 4,6%.

L’esame prenderà ufficialmente il via giovedì alle 8.30 con la tradizionale prima prova scritta di italiano, identica in tutta Italia.

Gli studenti potranno scegliere tra sette tracce suddivise tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.

La seconda prova scritta è in programma venerdì 19 giugno e riguarderà le discipline caratterizzanti dei singoli indirizzi di studio, come Latino al Classico o Matematica allo Scientifico.

Terminati gli scritti, da lunedì 22 giugno inizieranno i colloqui orali, della durata variabile tra 40 e 60 minuti.

Come ogni anno, nelle ore che precedono l’esame impazza il tradizionale toto-tracce. Le proposte ministeriali verranno rese note alle 8.30 attraverso il cosiddetto plico telematico, aperto contemporaneamente in tutte le scuole italiane.

Secondo un’analisi realizzata da Skuola.net sugli ultimi 25 anni di esami, gli argomenti più ricorrenti sono stati Ungaretti, Seneca, la tecnologia, le guerre e la Costituzione.

Per quanto riguarda l’analisi del testo, il nome più frequente è quello di Giuseppe Ungaretti, comparso quattro volte. Tuttavia, essendo stato proposto nel 2024, un suo ritorno immediato appare improbabile.

Tra i candidati più accreditati c’è invece Eugenio Montale, il poeta genovese premio Nobel assente dalle tracce dal 2012. Non mancano poi le ipotesi che portano a Salvatore Quasimodo, Luigi Pirandello, Dante Alighieri, ma anche a grandi autori del Novecento come Primo Levi, Italo Calvino, Cesare Pavese, Umberto Saba e Alberto Moravia, assenti da molti anni.

Tra le principali novità di questa sessione c’è una misura che sta facendo discutere studenti e docenti. Da quest’anno, infatti, la scena muta all’esame orale può comportare la non promozione, indipendentemente dal punteggio già accumulato tra crediti scolastici e prove scritte.

La disposizione arriva dopo le proteste registrate nella scorsa edizione, quando alcuni maturandi decisero di non rispondere alle domande della commissione pur avendo già raggiunto il punteggio minimo per il diploma. Un gesto simbolico con cui intendevano criticare un sistema scolastico percepito come troppo focalizzato sui voti e poco attento alle capacità individuali degli studenti.

Ora, però, la parola passa alle commissioni e soprattutto ai ragazzi: per migliaia di maturandi liguri è arrivata la tanto attesa notte prima degli esami.

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