Genova, caserma Nino Bixio:: il questore accoglie le osservazioni del Siap e trasmette la proposta agli uffici competenti
di Redazione
Il SIAP di Genova accoglie con soddisfazione la comunicazione ufficiale del Questore di Genova, dott. Burdese, che con nota del 10 giugno 2026 ha confermato di aver rappresentato agli Uffici centrali e periferici competenti le osservazioni e le proposte formulate dal Sindacato in merito al progetto di realizzazione della nuova struttura all’interno della Caserma “Nino Bixio” di Bolzaneto.
Si tratta di un importante riconoscimento dell’attività sindacale svolta dal SIAP, che da tempo sostiene la necessità di una profonda riflessione sulla destinazione delle nuove edificazioni previste nell’area della caserma, affinché l’investimento pubblico possa rispondere concretamente alle esigenze della Polizia di Stato e della cittadinanza genovese.
Nella proposta trasmessa alle istituzioni il SIAP ha evidenziato come il trasferimento dell’Ufficio Immigrazione dall’attuale sede di via D’Annunzio alla Caserma di Bolzaneto rappresenti una scelta che continua ad apparire incomprensibile e priva di adeguate giustificazioni sotto il profilo logistico, funzionale e dell’accessibilità.
Via Sardorella presenta infatti criticità evidenti: difficoltà di collegamento con il trasporto pubblico, viabilità non adeguata, assenza in diversi tratti di percorsi pedonali sicuri e un contesto territoriale già caratterizzato da rilevanti problematiche sociali e infrastrutturali. Condizioni che rischiano di penalizzare sia l’utenza dell’Ufficio Immigrazione sia l’efficienza dei servizi erogati dalla Polizia di Stato.
Per il SIAP, le nuove strutture dovrebbero invece essere destinate prioritariamente alla riqualificazione e al potenziamento logistico degli uffici e dei reparti già presenti nella Caserma Nino Bixio, tra cui il VI Reparto Mobile, il Reparto Prevenzione Crimine e altri uffici specialistici della Questura, oggi ospitati in immobili vetusti e spesso non più adeguati alle moderne esigenze operative.
La proposta sindacale prevede inoltre la realizzazione di alloggi di servizio per il personale della Polizia di Stato, quale risposta concreta alla grave emergenza abitativa che interessa Genova e che incide pesantemente sulle condizioni di vita dei poliziotti assegnati nel territorio.
Tra le questioni evidenziate vi è anche quella della mensa della Caserma Nino Bixio, chiusa a seguito di problematiche strutturali e tuttora priva di una prospettiva certa di riapertura, con pesanti ricadute organizzative e operative per centinaia di appartenenti alla Polizia di Stato.
Ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la presenza nelle vicinanze della caserma dell’impianto AMIU per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, situazione che da anni genera disagi per il personale e per i residenti della Valpolcevera. Una problematica che merita approfondimenti e valutazioni sotto il profilo sanitario e ambientale, considerato il potenziale rischio biologico e le conseguenze sulla qualità dell’ambiente di lavoro dei poliziotti e della vivibilità dell’area per i cittadini.
L’iniziativa del SIAP non nasce oggi. La nostra azione è stata sostenuta anche da una specifica interrogazione parlamentare e da un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Genova, a conferma della fondatezza delle preoccupazioni espresse e della necessità di individuare soluzioni più funzionali ed efficaci.
La nota del Questore rappresenta quindi un primo importante risultato e la dimostrazione che le criticità segnalate meritano attenzione e approfondimento da parte delle amministrazioni competenti. Tuttavia, non può essere un punto di arrivo.
Occorre che giunga al più presto un segnale forte e concreto da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e degli organismi interessati, nell’interesse dell’immagine della Polizia di Stato, della dignità professionale dei poliziotti che operano quotidianamente in condizioni spesso difficili e, soprattutto, dei cittadini genovesi che meritano risposte certe, efficienti e lungimiranti sul tema della sicurezza urbana e della qualità dei servizi pubblici.
Il SIAP continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda, auspicando che vi sia ancora il tempo necessario per correggere scelte che rischiano di diventare irreversibili e per trasformare un importante investimento pubblico in una reale occasione di crescita, efficienza e modernizzazione della sicurezza sul territorio genovese.
Il SIAP ritiene che sia ancora possibile correggere una scelta che continua a suscitare perplessità sotto il profilo logistico, operativo e dell’interesse pubblico. Trasferire migliaia di utenti dell’Ufficio Immigrazione in un’area periferica come via Sardorella, caratterizzata da evidenti criticità infrastrutturali e di collegamento, appare una decisione difficilmente comprensibile. Al contrario, utilizzare le nuove edificazioni per potenziare i reparti operativi della Polizia di Stato, realizzare alloggi di servizio e risolvere le annose criticità della Caserma Nino Bixio significherebbe investire concretamente nella sicurezza dei cittadini e nelle condizioni di lavoro delle donne e degli uomini in uniforme.
“Dopo l’interrogazione parlamentare, l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Genova e la nota con cui il Questore ha formalmente trasmesso le nostre osservazioni agli organismi competenti, auspichiamo che arrivi rapidamente una risposta chiara. Genova, i cittadini e i poliziotti meritano certezze e una visione moderna della sicurezza urbana.
Roberto Traverso
Siap
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