Forum ecosostenibilità di Telenord: prima mattinata di lavori all'insegna di innovazione, economia circolare e riciclo virtuoso

di R.S.

9 min, 41 sec

Dopo i saluti dell'editore Massimiliano Monti, si sono alternati sul palco i più autorevoli esperti italiani del settore. Si riprende alle 14,30

Forum ecosostenibilità di Telenord: prima mattinata di lavori all'insegna di innovazione, economia circolare e riciclo virtuoso

Il II Forum Nazionale sull’ecosostenibilità, organizzato da TN Events & Media e apertosi stamattina all'Excelsior Palace Portofino Coast di Rapallo, trasmesso in diretta su Telenord, è un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni dei consumatori, gestori ambientali e Consorzi del sistema CONAI, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione nella transizione ecologica. L’evento mira a presentare innovazioni tecnologiche e modelli sostenibili, aggiornare su normative e opportunità finanziarie, favorire il partenariato pubblico-privato e diffondere le migliori pratiche. Durante il Forum vengono affrontati temi centrali come la gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclo, l’evoluzione dei sistemi di gestione, la sostenibilità urbana, i materiali critici e le bonifiche ambientali, offrendo una visione completa delle sfide e delle opportunità legate all’economia circolare.

I lavori mattutini si sono aperti con i saluti istituzionali.

Massimiliano Monti, editore Telenord e organizzatore del forum: "Siamo a Rapallo, in uno degli scenari più suggestivi della nostra regione, tra mare e territorio, un contesto che richiama perfettamente il valore che siamo chiamati a proteggere. È per me un grande piacere, in qualità di ideatore ed editore, aprire la seconda edizione del Forum Nazionale sull’Ecosostenibilità. Un saluto particolare al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, la cui presenza dà ulteriore autorevolezza a questo momento. Dopo il successo della prima edizione, questo Forum cresce e si consolida, diventando un punto di riferimento per il confronto tra istituzioni, imprese e territori. Oggi la sostenibilità non è più un obiettivo lontano, ma una responsabilità immediata, e il tema dei rifiuti è al centro di questa sfida. Dobbiamo cambiare approccio: non più scarti, ma risorse. È una trasformazione culturale, oltre che industriale. In questo percorso, il ruolo dei Consorzi e delle filiere è decisivo, perché rappresentano il collegamento tra sistema produttivo, territori ed enti locali. Nelle prossime ore affronteremo temi chiave, ascolteremo esperienze concrete e metteremo a confronto modelli e soluzioni, con l’obiettivo chiaro di passare dall’analisi all’azione, perché le risposte più efficaci nascono sempre dalla collaborazione. Un grazie sincero ai relatori, agli sponsor e ai partner che hanno reso possibile questa edizione, e grazie a tutti voi per essere qui. Entriamo ora nel vivo dei lavori e dichiaro ufficialmente aperto il Forum".

Alessio Piana, assessore regione Liguria: "Porto i saluti del Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e sottolineo l’importanza di questo Forum come occasione di confronto tra tutti gli attori della transizione ecologica. Evidenzio come i temi trattati siano strategici non solo per l’ambiente, ma anche per la competitività economica. Come Regione Liguria, consideriamo l’economia circolare una leva di sviluppo e sosteniamo concretamente le imprese in questo percorso. Attraverso i fondi FESR abbiamo finanziato progetti per ridurre l’uso di risorse e valorizzare gli scarti. Annuncio infine una nuova misura regionale dedicata all’economia circolare, a conferma del nostro impegno continuo".

Gilberto Pichetto Fratin, ministro Ambiente: "mi dispiace non poter essere oggi con voi nella splendida Rapallo e ringrazio tutti i partecipanti, Telenord e in particolare Massimiliano Monti per l’invito. Con questo messaggio voglio sottolineare l’importanza del vostro evento. Transizione energetica, sostenibilità ed economia circolare sono elementi destinati a caratterizzare i prossimi decenni. Definire i pilastri della transizione verde significa costruire un nuovo sistema economico, il sistema del futuro. Per questo è necessario un confronto serio e costruttivo tra istituzioni, imprese e cittadini. La transizione verso modelli di economia circolare deve garantire un sistema equilibrato e sostenibile, capace di gestire correttamente le risorse. In questo contesto, voglio ricordare i 192 progetti faro del PNRR, con un investimento di 600 milioni dedicati a impianti di riciclo di plastica, RAEE, carta, cartone e tessile. L’Italia è tra i Paesi più avanzati al mondo, e in Europa, nella capacità di valorizzare il riciclo".

Giovanni Stagnaro, in rappresentanza città metropolitana Genova: "Ecosostenibilità non è costo ma valore aggiunto per i cittadini, facendo capire loro cosa sia la differenziata e i loro valori. In particolare il Tigullio può diventare punto di riferimento nazionale per ecosostenibilità".

La SESSIONE 1 è stata dedicata a  RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO NELLE AREE METROPOLITANE
La SESSIONE 1.1 riguarda "La gestione dei rifiuti: presente e futuro"

Annamaria Barrile dg di Utilitalia: "E' sulla gestione dei rifiuti urbani che si misura la capacità dei comuni di guardare al futuro, i comuni italiani hanno fatto passi importanti sulla differenziata. Tanto lavoro resta ancora da fare. Una parte rilevante dei rifiuti si sposta verso l'estero e questa prospettiva va superata. La domanda: come gstiamo quel che non si può riciclare? Occorre innescare un circolo virtuoso che crea occupazione".

La sessione 1.2 riguarda "I rifiuti e le sfide dell'economia circolare".

Tra i rappresentanti delle municipalizzate:

Domenico Ruggiero, AU Asia Napoli: "A Napoli sforzo straordinario rispetto al turismo pasquale di massa, siamo riusciti a superare molto bene la situazione e la città è rimasta bella e pulita. Dobbiamo sempre aumentare la differenziata".

Giuseppe Todaro, presidente RAP Palermo: "Sfida epocale, dopo 15 anni difficili in un anno abbiamo ampliato a metà città la differenziata, onerosissima dal punto di vista organizzativo, in una città grande come Palermo abbiamo imposto un passaggio di cultura. Mi è stato detto: 'stiamo vedendo una città diversa' e questo è gratificante. Ma dobbiamo lavorare ancora".

Antonello Antonicelli, dg Amiu Puglia: "Credo che l'economia circolare vada immaginata a gradini circolari, in questi gradini al primo scalino ci sono gli utenti, poi noi gestori chiamati a organizzare servizi, poi catena di impiantistica. Noi gestiamo realtà complesse attivando molteplici iniziative di cambio dei servizi, accelerando sulla raccolta porta a porta e sui cassonetti ad accesso controllato".

Bruno Manzi, presidente AMA Roma: "A Roma ci misuriamo con 2 milioni e 800mila abitanti e 4 milioni di presenze, numeri molto più grandi di Parigi. Questo dà il senso della complessità di gestire Roma. Abbiamo sviluppato la conoscenza capillare del territorio. Gestiamo una città complessa e serve conoscenza puntuale del nostro lavoro, del controllo delle segnalazioni che ci arrivano dai cittadini, le risorse disponibili devono essere spese al meglio".

Roberto Spera, dg Amiu Genova: "Genova continua a far fatica. I numeri ci danno ragione ma non basta fermarsi alla lettura dei numeri. Abbiamo 10% di differenziata in più, aumentato il riciclo ma sotto questo aspetto Genova è molto simile alle grandi città del sud, si fa fatica a fare un cambio di passo culturale. Ho concentrato ultimo pezzo del mio mandato sulla grande campagna 'La differenziata è un gioco di squadra', con testimonial sportivi genovesi. E' qui la vera sfida. Serve un cambio culturale, consapevolezza collettiva che il miglior rifiuto è quello che non si produce".

Filippo Agazzi, ad Aprica: "L'anno scorso con gli enti locali abbiamo avuto mille ore di confronto, a testimonianza di come questo continuo confronto aiuti a gestire meglio le attività. Obiettivo è migliorare la qualità del servizio. La leva legata alla comunicazione e all'ingaggio dei cittadini è fondamentale. La prima azione da fare è motivare e dare stabilità anche con strumenti come l'azionariato diffuso. Contiamo anche sul supporto dei consorzi di filiera".

Eugenio Bertolini, ad Iren Ambiente: "Ognuno di noi guarda alla percentuale quantitativa della differenziata ed è un elemento utile per verificare la cultura della differenziata. Ma serve attenzione anche alla qualità dei materiali per avere dati del tutto attendibili. Noi focalizziamo attenzione su particolari qualità di materiali, che nella nostra prospettiva sono importanti. Uno dei problemi per esempio è l'organico. Dobbiamo riuscire a orientare i cittadini sul tema della qualità della differenziata".


La SESSIONE 2 è dedicata a "SISTEMI DI GESTIONE DEI RIFIUTI: L’EVOLUZIONE DEI MODELLI DI GESTIONE DEI RIFIUTI COME RISORSA" e si articola nella SESSIONE 2.1 "Governance, modelli industriali e responsabilità estesa del produttore
nel garantire efficienza, sostenibilità economica e integrazione con i territori" e nella SESSIONE 2.2 "Evoluzione dei sistemi di gestione dei rifiuti, al contributo delle filiere e alla comunicazione sul territorio".

Luca Piatto, Direttore rapporti territoriali Conai: "Realtà diverse esigono approcci diversi, a questa eterogeneità orizzontale non si è aggiunta una diversificazione verticale e questo ha rappresentato una sfida in più, imponendo un'accelerazione dei cambiamenti che si riflettono sui modelli di raccolta differenziata. Ci siamo sempre stati, nella prospettiva del consorzio di filiera. L'imballaggio per esempio è un elemento particolare che richiede attenzione ma spesso viene trascurato, un ritardo culturale da superare. Abbiamo dato spunti operativi a molti Comuni: più di tre imballaggi su quattro oggi vengono riciclati.

Roberto Di Molfetta, Direttore Comieco: "Siamo arrivati a valori molto importanti, abbiamo fatto progressi come su Roma, ma resta la questione della qualità della raccolta. Finalmente industrie e imprese collaborano, come con imballaggi e scontrini privi di fenoli. Il tema della comunicazione è molto importante, sugli imballaggi dell'alimentare stiamo facendo progressi. Il lavoro da fare c'è e bisogna sensibilizzare consumatori e imprese".

Roccandrea Iascone, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Ricrea: "Noi ci occupiamo di imballaggi di acciaio, la separazione del materiale da plastica e vetro è un presupposto prioritario per il nostro lavoro, che si svolge in gioco di squadra. L'86% del materiale riciclato torna al consumo, serve dare maggiore coscienza ai cittadini nella prospettiva dell'economia circolare che va seguita da tutti gli attori in gioco".

Riccardo Piunti, Presidente Conou: "Ricicliamo per il 98% circa 250mila tonnellate di oli usati, decisivo è il contributo delle aziende, accomunate da un interesse ambientale che le vede nella stessa direzione. Il nostro consorzio redige gli standard di qualità per la gestione dell'olio usato e la produzione dei prodotti rigenerati. Non è una cosa di poco momento, ci sono prodotti di qualità da collocare sul mercato. Un processo seguito mossa per mossa. Il consorzio fa funzionare una macchina che poi si muove da sola".

Antonio Protopapa, Direttore Gestione Operativa Corepla: "Lo sport è un veicolo fondamentale di comunicazione per la nostra attività, rappresentiamo oltre il 90% della differenziata e il problema principale è far capire come differenziare. Una differenziata fatta bene può agevolare il riciclo di qualità. Genova per noi rappresenta un laboratorio importante negli schemi di gestione della differenziata. Occorre dare consapevolezza del gesto che si sta facendo, secondo lo schema che abbiamo semplificato in maglietta in cambio di bottiglia. Abbiamo ancora margini da percorrere in termini di qualità come di quantità".

Gennaro Galdo, Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa Cial: "Noi lavoriamo sulle capsule di alluminio già da diversi anni, secondo le previsioni europee. Abbiamo lanciato un progetto per il recupero delle capsule anche piene, abbiamo un impianto nel Bresciano in cui le capsule vengono raccolte, separata la polvere di caffè per un compost che serve nella coltivazione del riso. Abbiamo attivato 200 punti di raccolta e questo progetto continuerà. In Italia c'è gran fame di alluminio ed è importante che le quote di riciclo crescano".

Roberto Saettone, Direttore Generale Coreve: "Un plauso ai cittadini italiani, se penso a come siamo partiti nel 1997. Oggi abbiamo cittadini che credono fermamente nella differenziata, che insegnano agli stranieri a farla bene: questo salto culturale c'è stato e noi ci dobbiamo impegnare a fare informazione e formazione. Il punto chiave è la qualità della differenziata e noi forniamo strumenti conoscitivi e informativi, per spiegare anche al turista come fare bene la differenziata. I numeri del vetro sono assolutamente positivi ma non possiamo fermarci".

I lavori proseguono nel pomeriggio, dalle 14,30, sempre in diretta su Telenord.

 

 

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.