Nuova Diga Foranea di Genova: superato il primo chilometro, posato il 23° cassone

di R.S.

2 min, 26 sec

Proseguono il consolidamento del fondale e la costruzione dei prossimi cassoni per una delle opere marittime più complesse d’Europa

Nuova Diga Foranea di Genova: superato il primo chilometro, posato il 23° cassone

La realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova raggiunge un nuovo traguardo: con la posa del 23° cassone, completata oggi, l’infrastruttura supera il primo chilometro di sviluppo complessivo. Un risultato che conferma il costante avanzamento dell’opera, realizzata dal Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Il cantiere continua a operare senza sosta, sette giorni su sette, attraverso lavorazioni altamente specialistiche che comprendono sia l’installazione dei cassoni sia il consolidamento del fondale marino, attività essenziale per garantire la stabilità della struttura. L’intervento richiede l’impiego di tecnologie avanzate e competenze di eccellenza, in un contesto operativo tra i più complessi a livello europeo.

Per la Struttura Commissariale, il superamento del primo chilometro rappresenta una conferma concreta dell’efficacia del modello esecutivo adottato e del coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. L’opera è considerata strategica non solo per il porto e la città di Genova, ma per l’intero sistema logistico nazionale, grazie alla capacità di rafforzare la competitività del Paese nel Mediterraneo e generare nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale.

Anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale sottolinea il valore della Nuova Diga come intervento cardine di un più ampio programma di investimenti infrastrutturali che, tra Genova e Savona, mobilita complessivamente 3,6 miliardi di euro. Il progetto viene indicato come esempio di come visione strategica, continuità amministrativa e collaborazione istituzionale possano tradursi in opere capaci di produrre competitività, attrarre investimenti e sostenere la crescita del territorio.

Per Webuild, il raggiungimento del primo chilometro segna un importante risultato ingegneristico e industriale che valorizza la capacità della filiera italiana di operare con successo in contesti particolarmente complessi. La nuova diga si inserisce inoltre in una visione infrastrutturale integrata che comprende il Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, contribuendo a rafforzare il ruolo del capoluogo ligure come principale porta d’accesso al Mediterraneo e nodo strategico dei corridoi europei.

Il progetto coinvolge oggi una vasta comunità professionale composta da ingegneri, tecnici, operatori marittimi, sommozzatori e specialisti delle attività offshore e della logistica portuale. Un patrimonio di competenze che rappresenta anche un’opportunità di valorizzazione delle professioni del mare, storicamente legate all’identità di Genova e oggi reinterpretate attraverso innovazione, sicurezza e formazione continua.

Grazie alla sua configurazione avanzata, arretrata rispetto alla linea di costa e progettata per accogliere le navi di ultima generazione, la Nuova Diga Foranea consentirà di migliorare accessibilità, sicurezza e capacità operativa del porto. L’infrastruttura è destinata a favorire rotte più efficienti, incrementare la competitività internazionale dello scalo e sostenere nuovi traffici marittimi e investimenti, generando al tempo stesso occupazione qualificata e valore duraturo per il territorio e per il sistema Paese.

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