Mermec Ste, sciopero nello stabilimento di Genova. Fiom: "L'azienda chiarisca il futuro dei lavoratori dopo l'operazione Siemens"

di R.C.

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La Fiom denuncia che l'azienda avrebbe presentato un piano di armonizzazione interno "irricevibile nel metodo e nel merito"

Mermec Ste, sciopero nello stabilimento di Genova. Fiom: "L'azienda chiarisca il futuro dei lavoratori dopo l'operazione Siemens"

Nuova protesta alla Mermec Ste di Genova. I lavoratori della sede ligure hanno incrociato le braccia fino al termine del turno di lavoro, trasformando l'assemblea sindacale in uno sciopero per denunciare la mancanza di risposte da parte dell'azienda su temi economici, organizzativi e sul futuro occupazionale.

A renderlo noto è la Fiom Cgil di Genova, che accusa l'azienda – parte del Gruppo Mermec e della holding Angel Holding, attiva nella progettazione di sistemi di segnalamento, telecomunicazioni, elettrificazione e digitalizzazione per il settore ferroviario e metropolitano – di aver interrotto il dialogo con le organizzazioni sindacali nonostante mesi di richieste di confronto.

Secondo il sindacato, dopo lo sciopero dello scorso gennaio si sono susseguiti incontri rinviati o annullati, senza che fossero affrontate le principali rivendicazioni dei dipendenti. Al centro della vertenza ci sono questioni economiche, come il valore dei buoni pasto, l'assorbimento degli aumenti previsti dal contratto nazionale e il trattamento delle trasferte, ma anche aspetti organizzativi quali lo smart working e la flessibilità oraria, che – sostiene la Fiom – sarebbero stati rimessi in discussione.

A preoccupare ulteriormente i lavoratori è la recente notizia dell'acquisizione di attività del gruppo da parte di Siemens. La Fiom denuncia che l'azienda avrebbe presentato un piano di armonizzazione interno «irricevibile nel metodo e nel merito», che comporterebbe anche una riduzione di alcuni trattamenti economici consolidati per i dipendenti della sede di Genova.

L'ultimo incontro, convocato il 17 luglio, viene definito dal sindacato «l'ennesima occasione persa» per avviare una trattativa vera. Secondo la Fiom, la società non avrebbe fornito chiarimenti né sul numero dei lavoratori coinvolti nel passaggio a Siemens né su quali aziende del gruppo saranno interessate dall'operazione, alimentando così l'incertezza tra i dipendenti.

«I lavoratori genovesi – si legge nella nota della Fiom – respingono con determinazione un atteggiamento ritenuto irrispettoso, prepotente e antisindacale, che continua a penalizzare il personale».

Da qui la decisione dell'assemblea di proclamare lo sciopero fino alla fine del turno. I lavoratori chiedono l'apertura di una trattativa che affronti le questioni aperte da mesi e faccia piena chiarezza sulle prospettive occupazionali legate all'operazione Siemens. Contestualmente sollecitano la restituzione integrale degli aumenti contrattuali assorbiti nel mese di giugno.

Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dell'azienda sulle contestazioni avanzate dalla Fiom.

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