Nervi, obbligo corridoi di lancio a Murcarolo. Le società sportive: «Serve una gestione basata sul buonsenso»

di Luca Pandimiglio

Si è acceso la questione sulla spiaggia di Murcarolo, nel tratto finale della passeggiata a levante di Nervi, dove si concentra una delle aree più frequentate del litorale genovese. Al centro c’è l’obbligo dei corridoi di lancio per le attività nautiche, previsto da un’ordinanza della Capitaneria di Porto, che secondo alcune realtà locali risulterebbe difficilmente applicabile in spazi così ristretti.

Murcarolo è infatti una piccola spiaggetta situata tra il porticciolo e la passeggiata, caratterizzata da una larghezza limitata che renderebbe complesso garantire contemporaneamente la balneazione e le attività sportive.

A evidenziarlo è Federica Minarelli, consigliera di Vince Genova, che sottolinea come l’ordinanza interessi l’intero specchio acqueo del Comune di Genova e parte del litorale fino a Camogli. «Si tratta di una spiaggia molto piccola – spiega – e l’ordinanza richiede corridoi di lancio di 10-15 metri, uno spazio che qui non è compatibile con la fruizione della spiaggia da parte dei bagnanti e con le attività dei diportisti e delle società sportive».

Secondo i rappresentanti locali, il provvedimento rischia di creare criticità diffuse lungo tutto il litorale genovese, coinvolgendo circa una ventina di associazioni e società sportive. Il nodo principale, viene spiegato, riguarda la mancata uniformità rispetto ad altre ordinanze regionali che regolano la balneazione in Liguria.

«Per 14 anni abbiamo avuto una convivenza equilibrata tra bagnanti, pescatori sportivi e attività nautiche – sottolinea Marco Imparato, presidente Fipsas Liguria – mentre ora si rischia un disequilibrio dovuto a prescrizioni più restrittive e non coordinate con il resto del territorio».

Tra le ipotesi sul tavolo, quella di una revisione dell’ordinanza per riportarla a un modello più omogeneo rispetto al resto della regione, garantendo una maggiore coerenza normativa e la possibilità di conciliare sicurezza e utilizzo degli spazi.

Sulla questione interviene anche Stefano Sitia, presidente della società sportiva di Murcarolo, che evidenzia il ruolo dell’associazione nelle attività sul territorio. «Siamo una piccola società, ma molto attiva – spiega – e ci occupiamo di pesca sportiva e canottaggio. È fondamentale poter accedere al mare senza creare problemi ai bagnanti, con cui da sempre esiste una collaborazione positiva».

Sitia sottolinea come l’area, pur ridotta e soggetta anche all’erosione dovuta alle mareggiate, sia storicamente condivisa tra diverse attività. «Serve una gestione basata sul buonsenso – aggiunge – che consenta di mantenere sicurezza e funzionalità per tutti, senza penalizzare lo sport».

Il confronto resta aperto e punta ora a una possibile revisione delle regole, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra sicurezza, attività sportive e fruizione pubblica della spiaggia. Anche dalle istituzioni locali arriva l’auspicio di una soluzione condivisa che eviti conflitti e garantisca la piena vivibilità del litorale.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.