Nervi: l'ascensore della discordia. Cittadini in rivolta, soluzioni allo studio

di Claudio Baffico

2 min, 32 sec
Nervi: l'ascensore della discordia. Cittadini in rivolta, soluzioni allo studio

Una situazione che tormenta la cittadinanza nerviese da diversi anni, e che non vede ancora soluzione all'orizzonte. L'ascensore che collega viale Franchini a via Vassalli (nei pressi di via Donato Somma) evidenzia criticità da diversi punti di vista, e quello che sarebbe potuto essere un utile servizio, è ormai diventato un contesto poco utilizzato, ricettacolo di sporcizia e simbolo di una situazione di degrado e abbandono.

L'avvio dell'opera risale al 2004 con l'approvazione di un progetto di proprietà mista. L'anno successivo venne disciplinata tra le partila convenzione per disciplinare le modalità di attuazione e le forme di fruizione del servizio pubblico. I lavori iniziarono ufficialmente nel marzo 2007.

Ad aprire, nel 2019, è il solo parcheggio pubblico, mentre i tre ascensori di collegamento (oltre a quello già citato, ne è presente uno interno di sei piani e uno che arriva in via del Crocifisso) in attesa di collaudo apriranno in un secondo momento.

"L'ascensore era stato indicato come onere di urbanizzazione, quando venne costruito un grande silos all'altezza dell'ex capolinea del 15 - ricorda il consigliere municipale Giovanni Calisi - ma purtroppo quello che sarebbe dovuto diventare un servizio utile per spostarsi senza fatica e per ridurre il traffico delle auto in zona, si è invece caratterizzato per risvolti negativi. L'ascensore, infatti, è spesso guasto, e la manutenzione è completamente trascurata. Di conseguenza la gente lo usa molto poco e tutto ciò costituisce uno spreco, oltre ad una occasione mancata".

A complicare la situazione, il fatto che la proprietà non sia di un unico soggetto, bensì dei singoli condomini che hanno acquistato posti auto, con una quota prevalente da parte della società Boschetto 2, costretta a fronteggiare nel corso degli anni situazioni economiche complicate.

" Chiedere al comune di acquistare la struttura sarebbe complicato - puntualizza Calisi - ma l'istituzione di una entità mista pubblico - privata potrebbe essere il passaggio più appropriato per risollevare questa fatiscente struttura. I continui guasti, inoltre, rendono spesso inutilizzabile l'accesso, così come il tunnel che lo collega a viale Franchini  incute un certo timore a causa della mancanza di adeguata illuminazione. Il rischio concreto è che possa anche diventare terreno fertile per episodi sgradevoli, e dobbiamo fare in modo di scongiurare questa eventualità".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche la referente del comitato "Nervi basta degrado" Giovanna Pucci: "Il tema è molto sentito in zona, l'età media della popolazione è piuttosto alta, e poter utilizzare l'ascensore in sicurezza e in condizioni igieniche adeguate, eviterebbe alle persone tante salite, spesso anguste. Anche coloro che ne avrebbero necessità, evitano di ricorrere a questo mezzo, per non imbattersi in un ambiente sporco, mal tenuto, e poco sicuro".

Un tema molto sentito, e che potrebbe essere affrontato a breve, seppure siano necessari passi intermedi prima di chiudere definitivamente la questione: "Il municipio si sta attivando per trovare una soluzione attraverso canali comunali - assicura il consigliere delegato Giuseppe Rappa - Inoltreremo richiesta per implementare l'impianto di illuminazione al fine di garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini".

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