Musei del mare, Genova e Greenwich aprono un dialogo strategico per progetti comuni

di Redazione

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Il confronto ha toccato diversi ambiti di possibile cooperazione: dai fenomeni di emigrazione e immigrazione alla storia condivisa delle due città-porti

Musei del mare, Genova e Greenwich aprono un dialogo strategico per progetti comuni

Avviare una collaborazione strutturata tra Genova e Londra nel segno della storia marittima, delle migrazioni e dell’innovazione museale. È questo l’obiettivo emerso dall’incontro istituzionale tra una delegazione dei Royal Museums Greenwich e i vertici del Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, che ha segnato un primo passo concreto verso un rapporto stabile tra le due realtà museali.


Il confronto ha toccato diversi ambiti di possibile cooperazione internazionale: dai fenomeni di emigrazione e immigrazione alla storia condivisa delle due città-porti, fino alle nuove tecnologie applicate allo shipping e ai linguaggi contemporanei della museologia. Temi che accomunano due capitali del mare, con storie diverse ma profondamente intrecciate.


“Genova e Londra sono due capitali – ha sottolineato Marco Ansaldo, presidente del Mu.MA –. Londra lo è stata a lungo e lo è tuttora su scala globale, Genova lo è stata per due secoli nel Medioevo e deve tornare a esserlo nel Mediterraneo. La visita dei vertici dei musei di Greenwich rappresenta un passaggio fondamentale per sviluppare collaborazioni, gemellaggi e progetti capaci di rafforzare il ruolo internazionale della città e della Liguria”.


Ancora più esplicito il direttore del Mu.MA, Pierangelo Campodonico, che ha indicato la direzione futura del dialogo: “L’obiettivo è formalizzare un accordo strutturale con i Royal Museums Greenwich, un vero patto di collaborazione tra grandi musei marittimi. Pensiamo a mostre congiunte e a un lavoro condiviso su temi comuni, come lo sviluppo dei porti di Londra e Genova o una rilettura critica della storia marittima, lontana da ogni retorica nazionalista e fondata sulla cooperazione tra popoli e culture”.


Dal lato britannico, Paddy Rodgers, director and chief executive officer dei Royal Museums Greenwich, ha evidenziato il valore identitario del rapporto tra città e mare: “A Genova il legame tra identità urbana e porto è ancora fortemente visibile e percepibile. È un elemento da cui anche Londra può imparare, soprattutto in un’epoca di quella che potremmo definire una ‘cecità oceanica’, che ci fa dimenticare quanto il mare sia stato ed è tuttora centrale nella costruzione delle nostre città”.


L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a proseguire il confronto nei prossimi mesi, ponendo le basi per una collaborazione duratura tra Genova e Greenwich, orientata alla cooperazione culturale internazionale e a una nuova narrazione del mare e delle migrazioni.

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