Mondo della musica in lutto, è morto Francesco Guccini

di F.S.

2 min, 28 sec

Il cantautore modenese aveva 86 anni

Mondo della musica in lutto, è morto Francesco Guccini

Il mondo della musica e della cultura piange Francesco Guccini, morto la scorsa notte all'età di 86 anni.

Nato a Modena nel 1940, è stato uno dei cantautori italiani più importanti dell'ultimo secolo. Negli ultimi anni le sue condizioni di salute erano peggiorate, tanto che nel 2025 era stato ricoverato in ospedale e costretto a letto per oltre un anno. Da qualche tempo accusava problemi alla vista.

Ha scritto la famiglia di Guccini: "Nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata. La famiglia, nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia anticipatamente tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre".

Il legame con Genova

Guccini si è esibito diverso volte a Genova e in Liguria: spesso è stato accostato ai grandi cantautori genovesi, come Fabrizio De André, Luigi Tenco, Gino Paoli, Bruno Lauzi e Umberto Bindi. Pur appartenendo a una tradizione diversa, ha condiviso con loro l'attenzione al testo, ai temi sociali e alla dimensione poetica della canzone d'autore.

Guccini ha espresso più volte grande ammirazione per De André, considerandolo uno dei massimi autori italiani. I due, pur con stili differenti, vengono spesso citati insieme tra i protagonisti della canzone d'autore italiana. Un legame importante passa attraverso il Club Tenco, nato a Sanremo: Guccini è stato uno degli artisti più rappresentativi della rassegna dedicata alla canzone d'autore, che ha coinvolto molti cantautori liguri e genovesi.

Reazioni e messaggi di cordoglio

"Con la morte di Francesco Guccini scompare una delle voci più profonde e libere della cultura italiana. Cantautore, scrittore e intellettuale, ha saputo raccontare il Paese, le sue trasformazioni, le sue tante contraddizioni, unendo l'impegno civile alle storie e alla vita di tutti i giorni". Così la sindaca di Genova, Silvia Salis - "La città conserva con lui un legame particolare, costruito anche attraverso i numerosi concerti che nel corso degli anni lo hanno portato davanti a generazioni di genovesi - aggiunge Salis - con "Piazza Alimonda", pubblicata nel 2004, affidò alla musica il racconto della ferita aperta dai fatti del G8 e dalla morte di Carlo Giuliani. Nel 2020, inoltre, partecipò, insieme ad altri diciassette artisti, a "Crêuza de mä pe Zêna", realizzata in occasione dell'inaugurazione del Ponte Genova San Giorgio e per sostenere la realizzazione del Memoriale delle vittime del Ponte Morandi. Un rapporto che si è rinnovato nel tempo attraverso la musica e l'attenzione per alcune delle pagine più dolorose della storia cittadina. Alla moglie Raffaella, alla figlia Teresa, ai familiari e a tutte le persone che lo hanno amato - conclude la sindaca - rivolgo, a nome mio e della città di Genova, il più sentito cordoglio"

 

 

 

 

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.