Monaco, attentato a un oligarca ucraino: tre feriti gravi
di Claudio Baffico
Le autorità del Principato di Monaco sono al lavoro per fare piena luce sulla violenta esplosione che nella serata di ieri ha sconvolto un edificio residenziale al confine con la Francia. Il bilancio è di tre cittadini ucraini feriti, due dei quali versano in gravissime condizioni. Secondo i primi accertamenti, la deflagrazione sarebbe stata provocata da un atto intenzionale e gli investigatori ritengono altamente probabile l'ipotesi di un attentato.
Stando alle informazioni diffuse dalla stampa francese, i feriti apparterrebbero alla stessa famiglia. Tra loro ci sarebbero un uomo e una donna, entrambi tra i 50 e i 60 anni, e un ragazzo di 13 anni, le cui condizioni sarebbero meno preoccupanti. Secondo Le Figaro, l'uomo sarebbe il multimilionario ucraino Vadim Ermolaev, residente nel Principato dall'inizio della guerra in Ucraina. Le autorità monegasche, tuttavia, non hanno ancora confermato ufficialmente l'identità delle vittime.
Secondo una fonte vicina all'inchiesta, l'ordigno sarebbe stato nascosto all'interno di una borsa o di un pacco lasciato nella hall del palazzo da una persona poi allontanatasi a piedi. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso un individuo mentre depositava uno zaino davanti all'ingresso dell'edificio, per poi dirigersi verso Beausoleil, la vicina cittadina francese. Poco dopo, mentre alcune persone stavano entrando nel condominio, si è verificata l'esplosione. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se le vittime fossero il reale obiettivo dell'attacco. Secondo le prime analisi, l'ordigno conteneva anche bulloni e altri materiali destinati ad aumentare l'effetto distruttivo.
L'indagine è in pieno svolgimento e, secondo quanto riferito dal ministro di Stato Christophe Mirmand, alcuni testimoni hanno fornito elementi utili per identificare il sospettato, che risulterebbe ancora in fuga. Le forze dell'ordine hanno avviato una vasta operazione di ricerca, anche con il supporto delle autorità francesi.
Sul posto sono intervenuti circa 50 vigili del fuoco, compresi rinforzi arrivati dalla Francia, mentre 84 agenti della pubblica sicurezza hanno isolato l'area e avviato i rilievi. Il procuratore generale Stéphane Thibault è atteso nelle prossime ore per un aggiornamento ufficiale sull'inchiesta.
Secondo fonti investigative, Vadim Ermolaev è sottoposto a sanzioni imposte dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky dal dicembre 2023. La misura, secondo diversi media che citano i servizi di sicurezza ucraini, sarebbe legata alla prosecuzione di attività commerciali nel settore degli alcolici in Crimea, territorio occupato dalla Russia.
Sull'accaduto è intervenuto anche il principe Alberto II, che ha definito l'esplosione "un crimine efferato" e "uno shock per l'intera comunità monegasca". In una nota ufficiale ha espresso vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, ribadendo che il Principato di Monaco continuerà a garantire la massima attenzione alla sicurezza, assicurando una risposta ferma contro ogni forma di violenza e criminalità.
La deflagrazione si è verificata intorno alle 21, in un edificio situato tra Boulevard d'Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla. Sul luogo dell'esplosione erano presenti, oltre ai vertici delle forze di sicurezza e della magistratura, anche il presidente del Consiglio Nazionale e un collaboratore del principe Alberto II. Lo stesso Mirmand ha sottolineato come, per quanto a sua conoscenza, si tratti del primo episodio di questo genere nella storia del Principato di Monaco.
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