Mobilità ferroviaria: il nuovo piano del MIT guida gli investimenti dei prossimi dieci anni tra sostenibilità, infrastrutture e rete TEN-T

di Redazione

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Mobilità ferroviaria: il nuovo piano del MIT guida gli investimenti dei prossimi dieci anni tra sostenibilità, infrastrutture e rete TEN-T

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato il nuovo Documento Strategico Pluriennale della Mobilità ferroviaria (DSPM), accolto da Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Il piano definisce le linee guida per lo sviluppo del sistema ferroviario nazionale nei prossimi dieci anni, integrando trasporto passeggeri e merci e diventando il principale riferimento per la programmazione degli investimenti pubblici nel settore.

Il documento stabilisce un quadro di pianificazione che va dalla definizione delle priorità strategiche alla valutazione degli effetti economici, sociali e ambientali degli interventi. In questo contesto si inseriscono i futuri Contratti di Programma 2027–2031 e il Piano d’Impresa del gestore dell’infrastruttura, con l’obiettivo di garantire coerenza con le politiche europee e con lo sviluppo della rete TEN-T.

I dati più recenti confermano l’intensità degli investimenti in corso: nel 2025 la spesa di RFI ha raggiunto 11,6 miliardi di euro, con circa 1.300 cantieri attivi su tutto il territorio nazionale. Gli interventi hanno riguardato direttrici strategiche, nodi urbani e sistemi tecnologici, contribuendo al rafforzamento della rete ferroviaria in termini di elettrificazione, sicurezza e accessibilità.

Il DSPM conferma la centralità della ferrovia nel processo di transizione ecologica e di riequilibrio modale della mobilità. Le priorità includono il completamento delle opere finanziate dal PNRR, il potenziamento delle reti regionali e metropolitane, lo sviluppo dei collegamenti con porti, aeroporti e poli logistici, l’estensione dell’alta velocità e il rafforzamento del trasporto merci su ferro. In questo scenario, la digitalizzazione e l’ERTMS sono indicate come elementi fondamentali per aumentare capacità, affidabilità e interoperabilità della rete.

Il piano introduce inoltre un sistema più strutturato di valutazione degli investimenti, basato su analisi costi-benefici e su un monitoraggio continuo dei risultati. L’obiettivo è migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse pubbliche e massimizzare gli impatti in termini di accessibilità, sicurezza, competitività e sostenibilità.

Nel complesso, il DSPM rafforza la visione della rete ferroviaria come infrastruttura strategica per la transizione sostenibile e per la competitività del sistema Paese, in coerenza con gli obiettivi europei e con il completamento della rete TEN-T entro il 2050.

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