Treni sempre più autonomi: a Bologna i test europei per la ferrovia del futuro
di Redazione
Sull’anello ferroviario di Bologna San Donato, il Gruppo FS ha ospitato una serie di test dedicati alle tecnologie di guida automatica basate su ERTMS, segnando un ulteriore passo verso la digitalizzazione del trasporto ferroviario. Le attività rientrano nel progetto europeo FP2‑R2DATO – Rail to Digital and Automated Train Operation – una delle iniziative principali del Rail Flagship Project 2 promosso da Europe’s Rail Joint Undertaking.
Nel corso di una giornata dimostrativa sono state presentate tre funzionalità chiave sviluppate dal progetto: la guida automatica, il controllo remoto dei treni e i sistemi di rilevamento ostacoli. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni europee, operatori ferroviari e partner industriali coinvolti nello sviluppo delle nuove tecnologie.
Il settore ferroviario europeo sta affrontando una trasformazione profonda, chiamato a rispondere a una crescente domanda di mobilità per passeggeri e merci, riducendo al tempo stesso le emissioni e migliorando l’efficienza. In questo contesto, iniziative come il Green Deal europeo e i programmi di Europe’s Rail fissano obiettivi ambiziosi: trasporti collettivi a emissioni zero per tratte brevi entro il 2030, aumento significativo del traffico merci su rotaia e crescita dell’alta velocità. Per raggiungerli, digitalizzazione e automazione diventano strumenti fondamentali, soprattutto quando la costruzione di nuove infrastrutture non è sufficiente.
Il progetto FP2-R2DATO rappresenta una delle iniziative più rilevanti in Europa per innovare il segnalamento ferroviario e il controllo dei treni. Finanziato da Horizon Europe, coinvolge 77 partner tra gestori dell’infrastruttura, imprese ferroviarie e centri di ricerca, con un investimento complessivo superiore a 160 milioni di euro.
All’interno del progetto, una parte centrale è dedicata allo sviluppo dell’Automatic Train Operation (ATO), ovvero la guida automatica dei treni su linee equipaggiate con ERTMS. L’obiettivo è verificare come queste tecnologie possano integrarsi con i sistemi di sicurezza esistenti, migliorando puntualità, capacità e affidabilità del servizio.
Le prove si sono svolte sull’anello di test di San Donato, un’infrastruttura progettata per la sperimentazione avanzata, dove è possibile effettuare test continui senza interferire con il traffico ferroviario reale. Qui è stato utilizzato il treno ibrido Blues, sviluppato da Hitachi e fornito da Trenitalia, un convoglio trimodale capace di funzionare con alimentazione elettrica, diesel e batterie.
Il treno è stato equipaggiato con sistemi di automazione di livello GoA4, il più avanzato, che consente la gestione completamente automatica del convoglio. Questo ha permesso di testare tre funzionalità principali: la guida remota, che consente a un operatore di controllare il treno a distanza; la guida automatica integrata con ERTMS; e il sistema di rilevamento ostacoli, capace di individuare pericoli lungo il percorso e attivare automaticamente la frenata.
Il progetto è coordinato da Rete Ferroviaria Italiana, con il contributo di Ferrovie dello Stato Italiane e partner industriali. Le attività si inseriscono in un percorso già avviato, che ha visto anche lo sviluppo del veicolo TINO, un mezzo senza conducente utilizzato per diagnosi e test sulle linee ERTMS.
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