Pendolari umbri, dal 7 maggio torna il treno veloce Roma–Ancona sulla direttissima: nuova fascia oraria per il rientro serale

di Redazione

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Pendolari umbri, dal 7 maggio torna il treno veloce Roma–Ancona sulla direttissima: nuova fascia oraria per il rientro serale

Una novità attesa da tempo dai pendolari umbri diventa realtà: il treno regionale veloce 4156 Roma Termini–Ancona tornerà a percorrere la linea direttissima nel tratto compreso tra Roma Tiburtina e Orte. La modifica entrerà in vigore dal 7 maggio, a seguito degli approfondimenti tecnici comunicati da Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

L’intervento comporterà anche un leggero adeguamento dell’orario di partenza dalla capitale: il convoglio lascerà Roma Termini alle 16.00, anziché alle 15.35, mantenendo invariati gli orari delle successive fermate lungo la tratta.

La decisione rappresenta un potenziamento importante per la mobilità ferroviaria del Centro Italia, in particolare per i lavoratori e gli studenti che ogni giorno rientrano da Roma verso l’Umbria e le Marche. Con il ritorno del passaggio sulla linea direttissima in quella fascia oraria, viene infatti introdotta una nuova opzione di viaggio più rapida e funzionale.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale ai Trasporti dell’Umbria, Francesco De Rebotti, che ha sottolineato il valore dell’intervento per i pendolari. “Si tratta di un risultato importante – ha dichiarato – che risponde a una richiesta che abbiamo portato avanti insieme ai viaggiatori, soprattutto in una fascia oraria cruciale per il rientro serale da Roma”.

Secondo l’assessore, fino a oggi l’unica alternativa sulla linea direttissima era rappresentata dal treno delle 17.00, rendendo limitate le possibilità di scelta per chi si sposta quotidianamente. “Con questa modifica – ha aggiunto – introduciamo una soluzione più flessibile e adeguata alle esigenze reali di chi viaggia per motivi di lavoro o studio”.

Il provvedimento si inserisce in un percorso di confronto tra istituzioni regionali e gestori dell’infrastruttura ferroviaria, che coinvolge anche Lazio e Toscana. Un lavoro coordinato che, secondo quanto evidenziato da De Rebotti, ha permesso di arrivare a una soluzione condivisa con RFI.

“Nello spirito di collaborazione tra territori – ha concluso – questa richiesta è stata concertata e accolta, dimostrando come il dialogo istituzionale possa portare a risultati concreti e utili per i cittadini”.

Un intervento che, pur non modificando radicalmente l’offerta complessiva, rappresenta un tassello significativo nel miglioramento della qualità del servizio ferroviario per i pendolari del Centro Italia.

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