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Minacce al ministro Speranza, Luca Pastorino: "Da destra campagne d'odio personali"

di Marco Innocenti

L'appello del deputato di LeU: "Sulla pandemia e le riaperture non serve propaganda, ma uno sforzo comune"

"Ti ammazziamo la famiglia". "Vi pentirete di essere nati". "Ci vedremo in tribunale o in obitorio". Sono solo alcuni dei messaggi inviati tra ottobre 2020 e gennaio 2021 alla casella mail del ministro della salute Roberto Speranza, con esplicite minacce di morte contro di lui e i suoi familiari. La procura di Roma ha quindi fatto eseguire alcune perquisizioni nelle province di Torino, Cagliari, Varese ed Enna grazie alle quali si è potuto accertare l'invio dei messaggi da parte di 4 cittadini italiani, di età compresa fra i 35 e i 55 anni, tutti adesso denunciati per il reato di minacce aggravate.

Nel coro di condanna unanime che si è levato un po' da tutto il mondo politico nazionale, anche la presa di posizione del deputato di LeU Luca Pastorino: "Le minacce a Roberto Speranza e alla sua famiglia non vanno sottovalutate - ha scritto in una nota - Al ministro voglio manifestare tutta la mia solidarietà e voglio anche lanciare un appello: basta campagne d'odio personali. Nelle ultime ore sia dalla destra al governo che da quella all'opposizione sono arrivati attacchi mirati e ingiustificati a Speranza. Sulla pandemia non serve propaganda, ma uno sforzo comune. Le riaperture sono un obiettivo di tutti. Bisogna, però, farle in sicurezza". Lo dichiara il deputato ligure Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Leu.