Mignanego, il comandante dei Carabinieri risponde al sindaco: "Non abbandoniamo il territorio"

di Gilberto Volpara

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La replica del Generale Alessandro Magro a Michele Malfatti dopo l'intervista pubblicata su telenord.it

Mignanego, il comandante dei Carabinieri risponde al sindaco: "Non abbandoniamo il territorio"

Il sindaco di Mignanego aveva denunciato la preoccupazione per un territorio sempre più povero di servizi e, ora, abbandonato anche dall'Arma che dopo 55 anni lascerà la caserma presente sul territorio. Michele Malfatti l'aveva fatto attraverso un'intervista pubblicata da telenord.it in cui elencava le perdite del suo Comune negli ultimi due decenni - ufficio postale, bancario, benzinaio - a fronte di 3500 persone e una comunità che vanta ancora un plesso scolastico con tre ordini di istruzione.

Ecco il link: https://telenord.it/se-lentroterra-abbandonato-anche-stato-mignanego-chiude-106629

Ora, la replica di chi guida il Comando Provinciale dei Carabinieri a Genova, il Generale Alessadro Magro. A telenord.it l'ufficiale dichiara: "Il mio vuole essere un messaggio distensivo, non deve passare il concetto che l'Arma abbandona il territorio perchè, per il cittadino, a livello di pattuglie e presidio nulla cambierà". 

Il ragionamento di Magro è più ampio: "Riguardo al progetto di trasferimento della caserma da Mignanego - in realtà l'attuale sede opera al confine e formalmente su Serra Riccò - al ponte della Forestale di San Quirico (vedi foto), quindi già in Comune di Genova, non è prevista una data certa. Qualora dovesse esserci, questo sarà un investimento per l'intera vallata perchè la nuova collocazione permette l'entrata in servizio del personale femminile, oggi impossibile per la carenza di spazi, e una maggiore efficienza dei mezzi tuttora limitati per i limiti d'accesso del contesto paesano". 

Respinta la tesi per cui l'idea di trasferimento nasca da un risparmio economico - "non è la ragione portante anche se può esserci in quanto la nuova sede sarà demaniale" - Magro cita anche l'incremento delle unità presenti a San Quirico rispetto all'attuale situazione di Mignanego.

Ma viene fatto notare che cambiano, anche, i numeri dei cittadini rispetto alle 3500 unità del paese d'alta Valpolcevera: "Questo è vero perchè la caserma diventerà di Mignanego, Pontedecimo e San Quirico. Tuttavia, 8 militari consentano la presenza di un numero maggiore delle attuali pattuglie sul territorio". 

Infine, la preoccupazione non solo di un sindaco ma dell'intero comune che attraverso una lettera ha espresso tutti i timori dell'operazione con piena condivisione delle associazioni locali: "Immagino sia un documento condiviso con il primo cittadino, ma davvero la nostra volontà è quella di tranquillizzare i residenti. Non abbandiamo alcun territorio".

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