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"Memoriale di un giornalista genovese" racconto autobiografico di Paolo De Totero

di Maria Grazia Barile

Quarant'anni di professione e di cronaca cittadina: gli anni di piombo, le Br, il blitz di via Fracchia, la ricostruzione del Carlo Felice, Il G8

Ospite di Telenord il giornalista Paolo De Totero, autore del libro "Memoriale di un giornalista genovese", 40 anni di professione rivissuti in un racconto autobiografico. Sono ricordi di lavoro, con il contrappunto dei versi delle canzoni di Francesco Guccini, della gavetta, fra apprendistato ed esame professionale, attraverso i fatti della cronaca cittadina: gli anni di piombo, il terrorismo e le Br, il blitz in via Fracchia. E ancora: la politica e il consiglio comunale, la ricostruzione del Carlo Felice, le “notti magiche” del mondiale di calcio 1990, le colombiane, tangentopoli, il serial killer Donato Bilancia e il suo arresto, il G8, la zona rossa e gli incidenti. Fra nostalgia e passato, il racconto del giornalismo che fu, negli anni che precedettero la rivoluzione tecnologica. Fra mazzette di giornali, odore d’inchiostro, giro di nera, tastieristi, stenografi, coccoina, “Olivetti Lettera 32”, telefono pubblico.  Il mestiere appreso 'a bottega' prima della grande trasformazione che ha coinvolto la professione di chi dà notizie. Dal giornalismo di carta e dell’etere a quello del tempo presente, rivoluzionato dall’informatica e dalla rete. "È stata un'opera di ausilio durante il periodo del covid, mi ha aiutato ad andare avanti", ha dichiarato l'autore, "Ma forse il motivo maggiore era rievocare la storia di un giornale che non esiste più, il Corriere Mercantile-Gazzetta del lunedì, che era del 1824, forse il più antico d'Italia, e che ha chiuso nel luglio 2015".

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