Marco Nereo Rotelli trasforma giornali nell'"Albero delle Parole”

di Claudio Cabona

Sabato 30 marzo a Palazzo Ducale tutti invitati all'evento per comporre l'opera

Il 30 marzo porta i tuoi vecchi giornali a Palazzo Ducale. Marco Nereo Rotelli li trasformerà ne “L’Albero delle Parole”. Questo l’invito lanciato da Comieco alla città di Genova per celebrare in grande stile la conclusione della seconda edizione del Mese del Riciclo di Carta e Cartone.

Dalle ore 18 del 30 marzo a Palazzo Ducale, Rotelli, con la regia cinematografica di Maurizio Gregorini e sulle note di uno speciale  dj set curato da Alessio Bertallot, interverrà sulle vecchie notizie superate con una performance live che le farà rinascere in una nuova forma di comunicazione, questa volta artistica: una chioma di pagine di giornale prenderà vita sotto gli occhi dei partecipanti, chiamati a diventare parte attiva del progetto di Rotelli in quella che a tutti gli effetti diventerà un’opera d’arte collettiva. L’evento, organizzato da Comieco (Consorzio nazionale per il recupero e riciclo di carta e cartone) in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Genova, Amiu Genova e Benfante ReLife Group, vuole mostrare la mutevole natura della carta, materiale tanto antico quanto moderno nelle sue capacità di trasformazione e di rigenerazione, che si sgretola per poi rinascere. Una metafora particolarmente calzante per la città di Genova che, a distanza di mesi dalla tragedia del ponte Morandi, lotta per riaffermare la propria integrità e identità.

La rinascita di una città passa anche attraverso l’impegno di tutti nel prendersi cura del proprio territorio, a partire dai servizi di gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata in particolare. Obiettivo dell’iniziativa è dunque anche quello di far crescere la sensibilità dei cittadini verso la raccolta differenziata di carta e cartone e portare la raccolta pro capite dagli attuali 45 kg (fonte ISPRA) a 60 kg. “L’amministrazione, insieme all’AMIU, è impegnata per ridurre i rifiuti e far crescere la raccolta differenziata. Ridurre i rifiuti significa anche e soprattutto valorizzare i materiali - dichiara l’assessore all’ambiente e al ciclo dei rifiuti del Comune di Genova, Matteo Campora - che non sono in realtà rifiuti ma materie che possono essere reimmesse in un ciclo produttivo. Il tutto a vantaggio dell’ambiente e con importanti benefici anche in termini economici. L’impegno dell’amministrazione comunale è infatti duplice: aumentare i dati sulla raccolta differenziata e far risparmiare sia le casse comunali che i contribuenti”.

“L’Albero delle Parole rappresenta un momento significativo ed è la prima di una serie di iniziative finalizzate a sensibilizzare i cittadini in merito all’importanza del recupero e riciclo di carta e cartone”, dichiara Tiziana Merlino, Direttore Generale di Amiu Genova. “Siamo al lavoro per potenziare ulteriormente la raccolta differenziata di carta e cartone, non solo da parte dei cittadini ma anche delle grandi utenze come imprese, amministrazioni, università e scuole. Tutte realtà in cui si concentra una massiccia produzione di carta e cartone. Un percorso che verrà intrapreso anche nei confronti del mondo del commercio cittadino. Il potenziamento avverrà sia attraverso la comunicazione e il coinvolgimento di tutti questi soggetti, sia in termini operativi con raccolte personalizzate”.

“Questa installazione – conclude Marco NereoRotelli – è stata resa possibile grazie al contributo degli studenti del corso di pittura del Professor Pietro Millefiore dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Hanno partecipato a quest'opera collettiva: Serena Giusti, Elio Ciranni, Sara Soliani, Leonardo Massa, Aurora Brengio, Jaime Gonzales, Sue Vexina, Ilaria Lorenzelli, Maddalena Valente, Kirina Jimenez, Francesca Passetti, Rodolfo Marin, coadiuvati da Art Commission Events di Virginia Monteverde. Io e Maurizio Gregorini, con cui ho ideato il progetto, riteniamo questo lavoro dei giovani artisti fondamentale, perché il loro impegno, il loro entusiasmo, la loro bravura sono un inno alla vita. Il loro fare si compone magistralmente alla musica proposta da Alessio Bertallot, la loro azione durante la performance sarà come un magico concerto delle arti.”