Pesto senz'aglio, la sentenza di Angelo Branduardi: "Fa schifo, sembra una spremuta di basilico"

di Stefano Rissetto

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L'artista ha vissuto a Genova per molti anni, tra la Maddalena e Marassi, diplomandosi giovanissimo in violino al Conservatorio Paganini

Pesto senz'aglio, la sentenza di Angelo Branduardi: "Fa schifo, sembra una spremuta di basilico"

"Da un po' a Genova si sono messi in mente di fare il pesto senza l'aglio. Ma diventa una spremuta di basilico. Fa schifo".  Così dalla sua pagina Facebook Angelo Branduardi, il popolarissimo musicista e cantautore che a Genova ha vissuto i primi ventisei anni della sua vita, tra la Maddalena e Marassi, diplomandosi sedicenne (tra i più giovani di sempre in Italia) in violino al Conservatorio Paganini.

La presa di posizione di Branduardi ha scatenato un fiume di commenti sulla sua pagina social, tra i favorevoli che amano la ricetta originale, difendendola anche dalle licenze di alcune grandi aziende agroalimentari, e i detrattori che fanno notare come la variante senz'aglio non sia tassativa, ma a disposizione di chi abbia problemi col controverso vegetale

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