Liquidità delle imprese, allarme Cna: “Tempistiche di erogazione non adatte all'urgenza”

di Redazione

Noli, presidente Cna Genova: "Le risorse complessive di 1,7 miliardi sono insufficienti"

Liquidità delle imprese, allarme Cna: “Tempistiche di erogazione non adatte all'urgenza”
Il  Decreto Liquidità ha previsto una nuova modalità operativa per il Fondo Centrale di Garanzia PMI. Sono ammessi alla garanzia del Fondo nuovi finanziamenti fino a 25.000 euro a favore di piccole medie imprese e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19.
 
“Pur accogliendo positivamente qualsiasi misura di sostegno alla liquidità delle imprese in questo difficilissimo momento – commenta Paola Noli, presidente CNA Genova -, non possiamo che rilevare le criticità riscontrate nel ricorrere a questa formula da parte delle imprese”.
 
“Le tempistiche di erogazione non sono adatte all’urgenza che le aziende riportano e – aggiunge Barbara Banchero segretario di CNA Genova - ogni singola banca richiede della documentazione aggiuntiva che complica e allunga la richiesta delle PMI. La discrezionalità delle singole banche rispetto all’automatismo previsto dal Decreto governativo andrebbe verificata attentamente così come dovrebbe essere controllato che la liquidità aggiuntiva vada effettivamente all’impresa e non venga poi usata dalla banca per la copertura di operazioni già in essere”
 
“Per tutti gli strumenti previsti dal Decreto – conclude Paola Noli - le risorse complessive di 1,7 miliardi sono attualmente insufficienti e auspichiamo che il previsto nuovo Decreto di fine aprile preveda un deciso incremento”.