Linea Faentina, Boni (assessore regionale ai Trasporti): "Riapertura anticipata ma l'attenzione rimane massima"
di Redazione
“La Faentina rappresenta una linea strategica che siamo riusciti a riattivare, almeno sul lato toscano, con due mesi di anticipo rispetto ai programmi"
La riapertura anticipata della linea Faentina, chiusa per oltre due anni a causa di eventi calamitosi significativi (alluvione del 15 maggio 2023, terremoto di settembre 2023, alluvione del 2-3 novembre 2023 e alluvione del marzo 2025), non farà abbassare la guardia su una tratta “fragile e preziosa”.
A rassicurarlo è l’assessore regionale ai Trasporti, Filippo Boni, intervenuto nella Commissione del Consiglio regionale presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd), in risposta a un’interrogazione di Fratelli d’Italia, primo firmatario il consigliere Matteo Zoppini.
“La Faentina rappresenta una linea strategica che siamo riusciti a riattivare, almeno sul lato toscano, con due mesi di anticipo rispetto ai programmi. Sapevamo che la riapertura anticipata, avvenuta lo scorso 19 gennaio, comportava dei rischi e, infatti, nei giorni successivi si sono registrati alcuni disagi, ma cittadini e imprese hanno comunque apprezzato. Durante i due anni e mezzo di sospensione, grazie alla collaborazione con Autolinee Toscane e all’impegno del precedente assessore, abbiamo garantito corse sostitutive su gomma, limitando i disagi. Ho personalmente verificato i lavori realizzati da RFI per circa 7,5 milioni di euro: si tratta di un intervento ingegneristico di grande rilievo. D’ora in avanti, l’attenzione della Regione rimane alta: per questa linea e per tutte le tratte toscane saranno attivati tavoli di confronto, alcuni già avviati, per affrontare problemi e monitorare i progetti in corso grazie al PNRR. A questi incontri parteciperanno Enti Locali, consiglieri regionali e Comitati: sarà possibile interrogare direttamente RFI per migliorare e garantire il servizio di trasporto”, ha spiegato Boni, aggiungendo: “Il 2026 non sarà un anno semplice. Il PNRR prevede scadenze precise e, su molte linee, RFI dovrà sostituire i binari – già prevista anche sulla tratta aretina – per aumentare la sicurezza”.
Parzialmente soddisfatto dalla risposta, il consigliere di Fratelli d’Italia Claudio Gemelli, tra i firmatari dell’interrogazione, ha commentato: “Spesso il servizio sostitutivo con Autolinee Toscane non è stato garantito. I tavoli di confronto sono utili, ma la Regione resta concessionaria del servizio: la sede naturale per il dialogo è questa Commissione. Mi auguro – ha aggiunto – un’attenzione diversa rispetto alla legislatura precedente. Comitati e cittadini sono stanchi e frustrati; se non si interviene efficacemente, queste zone rischiano di subire un depauperamento economico”.
L’assessore Boni ha comunque confermato che la Commissione rimarrà il luogo principale di sintesi e confronto.
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