Liguria, trippa rossa, arriva il via libera: castagnetta e riccetto tornano sul mercato

di Redazione

Il Ministero della Salute ha autorizzato la vendita al consumatore di castagnetta e riccetto, due tagli di trippa profondamente legati alla tradizione gastronomica ligure. Il provvedimento arriva a seguito della richiesta avanzata dalla Regione Liguria e mette fine a una fase di incertezza normativa che negli ultimi anni aveva creato difficoltà tra operatori del settore e autorità sanitarie.

Castagnetta e riccetto, parti dell’apparato riproduttivo bovino, sono ingredienti caratteristici della cosiddetta trippa rossa, preparazione storica e identitaria della cucina di Genova e di molte aree del territorio regionale. La loro presenza nei piatti tradizionali rappresenta un elemento distintivo di una cultura culinaria popolare che affonda le radici in pratiche antiche, legate al recupero e alla valorizzazione di ogni parte dell’animale.

Negli ultimi anni, tuttavia, l’utilizzo di questi tagli era stato messo in discussione dall’interpretazione del Regolamento CE n. 853/2004, normativa europea che disciplina i requisiti igienico-sanitari per gli alimenti di origine animale. L’assenza di un chiarimento univoco aveva generato incertezze applicative, con il rischio concreto di limitare o interrompere una produzione tradizionale radicata nel territorio.

Il via libera ministeriale stabilisce ora che castagnetta e riccetto possono essere utilizzati nella preparazione di alimenti destinati al consumo finale, purché nel rispetto delle norme di sicurezza alimentare. Si tratta di un passaggio significativo che consente di conciliare la tutela della salute pubblica con la salvaguardia delle tradizioni gastronomiche locali.

Il risultato è il frutto di un percorso condiviso che ha coinvolto istituzioni regionali, servizi sociosanitari e operatori del comparto alimentare. Il confronto tra i diversi livelli amministrativi ha portato alla definizione di una proposta tecnica che è stata accolta a livello nazionale, contribuendo anche a fornire un indirizzo più chiaro e uniforme su tutto il territorio italiano.

Parallelamente, è stata avviata una procedura per il riconoscimento di questi prodotti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, con l’obiettivo di rafforzarne la tutela e promuoverne la valorizzazione anche al di fuori dei confini regionali. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di difesa delle eccellenze locali, sempre più al centro delle politiche di sviluppo e promozione del territorio.

La decisione rappresenta quindi non solo una risposta concreta alle esigenze degli operatori, ma anche un segnale di attenzione verso il patrimonio culturale e gastronomico della Liguria, confermando il ruolo delle tradizioni alimentari come elemento identitario e risorsa economica.

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