Condividi:


Liguria, Pastorino scrive a Toti: “No alla chiusura punti per tamponi antigenici”

di Antonella Ginocchio

Per il consigliere regionale  di Linea Condivisa “E’ troppo presto: c’è una potenziale possibilità di innalzamento del contagio”

Il capogruppo in Consiglio regionale di Linea Condivisa, Gianni Pastorino,  vicepresidente della  Commissione sanità, ha scritto al presidente della Regione Giovanni Toti (riveste anche l'incarico di assessore alla sanità) e al commissario straordinario di Alisa, Francesco Quaglia, per chiedere che si interrompa la chiusura dei punti per tamponi antigenici.

“Ho appreso che nella nostra regione sono stati chiusi molti punti per l’effettuazione di tampone antigenico e che quelli ancora aperti come ad esempio quello della Asl 3 di Villa Bombrini non saranno più ad accesso diretto”, ha puntualizzato il consigliere che ha ribaidto: “Pur comprendendo lo sforzo per effettuare maggiori vaccinazioni, le notizie che purtroppo arrivano dall’Inghilterra e che sono già state riprodotte in documenti ufficiali da parte della Regione Piemonte e della Regione Lombardia indicano la presenza della variante delta sul territorio italiano e quindi delineano una possibilità di innalzamento del contagio che non ci può far trovare impreparati dal punto di vista dell’effettuazione dei tamponi”.
Pastorino ha quindi chiesto che vi sia particolare attenzione a tutte quelle situazioni quali per esempio l’effettuazione dei concorsi pubblici che necessitano di certificati non superiori alle 48 ore per potersi presentare alle prove concorsuali.
“Visto che le amministrazioni pubbliche sono rimaste bloccate durante il lockdown e per i periodi di zona arancione e rossa, le stesse stanno infatti accelerando l’effettuazione di concorsi pubblici a cui partecipano centinaia se non migliaia di persone: sarebbe a mio giudizio assolutamente sbagliato se queste dovessero rivolgersi al mercato privato perché il pubblico non effettua più tamponi”

Ha concluso il consigliere: “Mi auguro che la risposta di Alisa e dell’Assessore alla Sanità sia coerente con il principio di cautela e di attenzione alla salute pubblica”