Liguria: ferito capotreno a Imperia, in corso lo sciopero ferrovieri di 8 ore
di Luca Pandimiglio
Il ferroviere preso a cocci di bottiglia da un passeggero che stava dando vita a una rissa con altre persone
Le organizzazioni sindacali del settore ferroviario hanno proclamato uno sciopero di otto ore del personale Trenitalia in Liguria a seguito di una grave aggressione subita da un capotreno. La protesta è stata indetta ai sensi dell’articolo 2, comma 7, della legge 146/1990, che disciplina gli scioperi motivati da eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori. Lo sciopero è in programma per il giorno 8 gennaio, dalle ore 9 alle 17, e coinvolgerà il personale degli equipaggi di Trenitalia DOIC di Genova Piazza Principe, inclusi capi treno e macchinisti, personale viaggiante diretto e indiretto, nonché quadri e amministrativi.
Il fatto - Nel pomeriggio di martedì, intorno alle 17.30, il capotreno dell’Intercity 1537 Ventimiglia–Milano è intervenuto per tentare di sedare una lite tra due passeggeri all’interno di uno scompartimento, poco prima dell’arrivo alla stazione di Imperia. I due uomini, secondo le testimonianze, erano in possesso di bottiglie di vetro e, nel corso della discussione, uno di loro ha colpito il capotreno con dei cocci. L’aggressore avrebbe mirato al volto e al collo, ma il ferroviere è riuscito a proteggersi, riportando una ferita a una mano. Trenitalia ha fatto sapere che non risultano altri passeggeri coinvolti o feriti. A bordo è intervenuta la polizia, che ha fatto scendere i due uomini. Dopo essere stato medicato, il capotreno ha scelto di proseguire il viaggio; il treno ha accumulato un ritardo di soli cinque minuti.
Procedura - Le segreterie regionali liguri di FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL Ferrovieri, FAST Confsal e ORSA Ferrovie hanno comunicato la proclamazione alle autorità competenti, tra cui le Prefetture liguri, la Commissione di Garanzia e l’Osservatorio nazionale sugli scioperi, oltre alla Regione Liguria. I sindacati precisano che durante l’astensione dal lavoro saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali, come previsto dalla normativa vigente e dalla disciplina di settore. La mobilitazione intende richiamare l’attenzione sulla sicurezza del personale ferroviario e sulla necessità di misure più efficaci a tutela dei lavoratori.
I sindacati - “Purtroppo, dobbiamo registrare l’ennesima aggressione in Liguria nei confronti del personale ferroviario: è un fenomeno pericoloso che continua a crescere mentre le soluzioni per dare una risposta concreta restano incompiute senza una vera strategia. La sicurezza sul lavoro è un diritto che non è negoziabile, lo diciamo da mesi. Le iniziative che sono state messe in campo dall'azienda non sono sufficienti, bisogna riaprire i presidi della Polizia Ferroviaria a suo tempo chiusi e integrare con altro personale e occorre che RFI riprenda in mano il progetto di installazione tornelli mai portato a compimento. Non accettiamo che questi episodi vengano considerati come semplici causalità, i lavoratori devono essere tutelati in modo reale”, spiega Sandra Piana, responsabile Fit Cisl Liguria per il trasporto ferroviar
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