Genova, uno schiaffo al fratellino, la causa dell'accoltellamento sul bus
di R.C.
Ci sarebbe uno schiaffo al fratello di appena 12 anni dietro l'accoltellamento sull'autobus di sabato scorso nel quartiere di Genova Rivarolo.
E' quanto ha raccontato l'aggressore, un ragazzo italiano di origini albanesi di 15 anni, ai suoi legali.
Il giovane, difeso dagli avvocati Massimiliano Germinni ed Emanuele Lamberti, sarà interrogato domani, mercoledì. La procura del tribunale per i minorenni ha chiesto la convalida dell'arresto. "Il fratello più piccolo del ragazzo che ho accoltellato aveva litigato con me e un mio amico - ha detto il quindicenne - . Aveva preso uno schiaffo e allora il fratello più grande ha voluto spiegazioni e ha minacciato il mio amico dicendo che non sarebbe finita lì. Inoltre voleva un confronto con me".
Da quel momento "ho iniziato ad avere paura. Sapevo che girava armato e quando sabato mi ha colpito con un calcio, ho reagito". Il coltello lo avrebbe preso a gennaio, da un cingalese nei vicoli. L'incontro sul bus "è stato casuale". Un racconto che dovrà essere passato al vaglio degli investigatori della squadra mobile, guidati dal primo dirigente Carlo Bartelli e dal vice Antonino Porcino. Gli agenti stanno ancora cercando l'arma usata per colpire il quattordicenne.
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