Letteratura: addio a Francesca Duranti, scrittrice genovese che raccontò il disincanto della borghesia
di Stefano Rissetto
Era figlia di Paolo Rossi, già presidente della Consulta, e viveva da molti anni in una villa a Lucca. Vinse il Campiello 1989 con 'Effetti personali'
Il mondo della cultura italiana piange la scomparsa di Francesca Duranti, nome d’arte di Maria Francesca Rossi, morta all’età di 90 anni. Nata a Genova, la scrittrice viveva da molti anni a Lucca, città alla quale era profondamente legata e dove, nel 1988, aveva fondato il Premio dei Lettori, uno dei riconoscimenti letterari più amati del panorama nazionale.
Figlia del giurista e politico Paolo Rossi, professore universitario e presidente della Corte Costituzionale, Francesca Duranti crebbe durante gli anni del regime fascista, un periodo difficile che contribuì a forgiare il suo spirito libero e curioso. Fin da giovanissima studiò inglese, francese e tedesco, sfidando le restrizioni culturali dell’epoca. Dopo essersi trasferita a Pisa, si laureò in giurisprudenza e si sposò a vent’anni, anche se il matrimonio terminò con una separazione.
La sua carriera letteraria iniziò negli anni Settanta con La bambina (1976) e Piazza mia bella piazza (1978), ma fu con La casa sul lago della luna (1984) che conquistò il grande pubblico: il romanzo, finalista al Premio Strega e vincitore del Premio Bagutta, la consacrò come una delle voci più eleganti e originali della narrativa italiana contemporanea. Vinse il Campiello 1989 con "Effetti personali".
Tra le sue opere più note figurano Lieto fine (1987), Effetti personali (1988), Ultima stesura (1991), Progetto Burlamacchi (1994) e Sogni mancini (1996), quest’ultimo tradotto in inglese dalla stessa autrice. Con L’ultimo viaggio della Canaria (2003), saga familiare d’ispirazione autobiografica, vinse per la seconda volta il Premio Rapallo-Carige.
Cordoglio assessore Montanari - "Francesca Duranti ha rappresentato una voce di straordinaria profondità nella letteratura italiana, con una singolare capacità di raccontare le storie della borghesia con uno sguardo al tempo stesso disincantato e partecipe. Tra i numerosissimi premi di altissimo prestigio, dal Campiello alle finali dello Strega, mi piace ricordare le due vittorie al premio "Donna scrittrice" di cui il Comune di Genova si appresta a lanciare la quarantesima edizione. I suoi libri restano un punto di riferimento straordinario per tutti quelli desiderano immergersi nell'animo delle persone, comprenderne i limiti e le fragilità, ma anche sperimentare la forza della perseveranza e la resistenza non solo fisica, ma anche morale". Così l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari ricorda la scrittrice Francesca Duranti.
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