La Spezia, Nardini rinuncia alla candidatura a sindaco

di Marco Garibaldi

Il centrosinistra senza un candidato in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. Il medico era stato indicato da tutto il centrosinistra e M5s

La Spezia, Nardini rinuncia alla candidatura a sindaco

"Ho deciso di non accettare il gravoso onere di candidato sindaco della mia città".

Con una lettera indirizzata al quotidiano Città della Spezia, il medico Alberto Nardini si chiama fuori dalla corsa alla poltrona di sindaco della Spezia.

"Ho riflettuto a lungo sulla proposta avanzata di una mia candidatura, non senza preoccupazione e al tempo stesso, perché negarlo, lusingato dal fatto che sulla mia persona ci sia stata una così ampia convergenza di forze ed orientamenti. Ma, dopo il periodo di riflessione è giunto il momento della scelta, definitiva e non revocabile".

Chirurgo in pensione, 73 anni, per anni impegnato nella sanità pubblica e come volontario di Emergency in scenari quali Iraq, Afghanistan, Sud Sudan, Algeria, Angola, Pakistan ed Eritera. Quattro lingue parlate, fino a poche ore fa sembrava poter rappresentare una sintesi per il centrosinistra, dal Partito Democratico fino al Movimento Cinque Stelle, che proverà la prossima primavera a riconquistare Palazzo Civico.

"Le ragioni di questa mia decisione, al di là di quelle personali, stanno nell'amore per la mia professione e nella disponibilità verso i pazienti. Da molti anni svolgo attività medico-chirurgica e questa non è conciliabile con altre funzioni, soprattutto una così impegnativa quale quella in questione. Ritengo sia più giusto - spiega Nardini - poter continuare a offrire la mia professionalità a coloro i quali si rivolgeranno a me in qualsiasi sede. Inoltre, il prolungarsi della pandemia e la proroga dello stato di emergenza mi impongono di mantenere i miei impegni ospedalieri. Tutto ciò risulterebbe ulteriormente incompatibile con ciò che mi è stato proposto".