La rivoluzione 5G inizia a Genova: "Così i droni potranno salvare vite"

di Fabio Canessa

2 min, 45 sec

Dalla control room di Liguria Digitale ai parchi di Nervi. Bucci: "Siamo più avanti delle altre città"

http://video.telenord.it/wp-content/uploads/2019/05/02-5G-LIGURIA-DIGITALE-03_17.mp4 Come in un videogioco, ma tutto reale. Un drone si alza in volo sui parchi di Nervi, ma il pilota si trova a 10 chilometri di distanza, nella control room di Liguria Digitale agli Erzelli. Con questa sperimentazione prende il via a Genova la rivoluzione 5G, il nuovo standard di rete mobile che nel giro di qualche mese si svilupperà su larga scala anche in Italia. Presenti alla dimostrazione il governatore Toti e il sindaco Bucci, che si sono cimentati a guidare un mini rover nel parco del Great Campus. "Il vero limite nell'uso di un drone, oggi, è che deve essere visibile per essere raggiunto dalla frequenza di un telecomando. Con la tecnologia 5G non sarà necessario - spiega Paolo Piccini, amministratore unico di Liguria Digitale - e sarà possibile, ad esempio, recapitare un defibrillatore o una sacca di plasma in zone non raggiungibili, o ancora verificare la situazione idrogeologica di una collina o un versante a rischio". Il drone da 300 grammi pilotato dal Network Operation Service di Liguria Digitale ha sorvolato i parchi di Nervi, dall’altra parte della città, mentre un rover, sempre guidato dalle sale operative di Liguria Digitale, ha esplorato le aree del Great Campus. Le operazioni hanno visto l’impiego di droni professionali di Seikey, mentre i rover controllati in 5G sono stati messi a punto da Ericsson grazie anche alle infrastrutture all’avanguardia e all’alta competenza professionale di Liguria Digitale. Il grande passo avanti del 5G è la bassissima latenza che permette di controllare i droni in tempo reale, ma anche di ricevere immagini e altri dati complessi senza alcun ritardo percepibile, cosa che non risulta fattibile con la rete attuale. "Il 5G non è solo una rete mobile ma un cambio di paradigma totale perché la rete diventa intelligente, con tempi di latenza bassissimi e possibilità di connettere milioni di dispositivi contemporaneamente - continua Jeff Zakar, responsabile Tim Business per il Nord Ovest - una vera e propria rivoluzione industriale. Ben presto alcuni servizi saranno disponibili, a fine anno saranno rilasciati i primi dispositivi". Il pilotaggio di drone e rover da remoto è stato possibile grazie alle nuove stazioni radio di Ericsson degli Erzelli. "La Liguria è ben coperta a livello infrastrutturale, siamo già a livelli ottimali. Ora, come in tutto il territorio nazionale, ci saranno piani di ampliamento. Ma come tecnologie ci siamo. In Nord America questa tecnologia è già commerciale, a fare la differenza saranno i terminal 5G", specifica Alessandro Pane, direttore ricerca e sviluppo. "Avremo possibilità di fare molte sperimentazioni, pensiamo alla sicurezza ma anche alla realtà aumentata per i turisti - commenta il sindaco di Genova, Marco Bucci - Siamo una delle prime città in Italia insieme a Roma, Torino e Milano. Ma noi siamo più avanti. Non c'è solo l'amministrazione che fa queste cose, ma anche aziende che guidano il mercato". Soddisfatto Giovanni Toti: "Un ottimo segnale per la città, il Great Campus ormai è decollato e ha trovato la sua dimensione". Entra quindi nella fase pienamente operativa il Memorandum of Understanding, siglato a marzo dello scorso anno da Regione Liguria, Comune di Genova, Liguria Digitale, Ericsson e TIM, che ha tra i principali obiettivi quello di rendere disponibili nuove applicazioni per i servizi innovativi dedicati a cittadini, imprese e pubblica amministrazione attraverso la rete mobile 5G.

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