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La replica di Asl3 a Sansa: "Nessuna richiesta dal suo medico di famiglia"

di Redazione

Dipartimento di Prevenzione e Direzione Sociosanitaria respingono le accuse: "Espletate tutte le procedure previste dai protocolli"

La replica di Asl3 a Sansa: "Nessuna richiesta dal suo medico di famiglia"

Dopo il post polemico del neo consigliere regionale Ferruccio Sansa, arriva anche la risposta da parte del Dipartimento di Prevenzione e della Direzione Sociosanitaria di Asl3 che, in una nota, replicano così: "La presa in carico del cittadino sospetto o positivo COVID da parte della ASL – al fine di rendere efficace l’azione diagnostico terapeutica – avviene tramite due diverse modalità di segnalazione: la notifica da parte di laboratorio  pubblico o privato di positività oppure tramite il medico di famiglia o pediatra di libera scelta attraverso il portale Poliss nel caso in cui il medico ritenga che il paziente pur non necessitando di ricovero ospedaliero non possa essere seguito dallo stesso direttamente per motivi ponderati".

"Nel caso rappresentato dal consigliere Ferruccio Sansa - si legge nella nota - risulta siano state espletate tutte le procedure previste dai protocolli COVID 19 che prevedono la presa in carico della persona risultata positiva al tampone, l’intervista del caso per raccogliere informazioni sulla storia clinica e gli eventuali ulteriori contatti stretti del caso. Accertata la positività del caso si è provveduto a mettere in sorveglianza attiva i contatti stretti programmando i due tamponi di verifica, di cui il primo è già stato eseguito".

"Nessuna ulteriore richiesta da parte del medico di famiglia ad oggi risulta pervenuta al Dipartimento di Prevenzione o agli Uffici della Direzione Sociosanitaria. Sarà comunque nostra cura e premura contattare il medico della famiglia Sansa per verificare eventuali necessità di supporto, tuttora non espresse, nella gestione dei pazienti che allo stato attuale ci risulta siano direttamente seguiti, come peraltro si cita nella nota".

"Resta il rammarico per la percezione negativa del nostro servizio che certamente in una situazione di alta esposizione sociosanitaria, con professionalità e abnegazione massima presta il proprio servizio sette giorni su sette. In ogni caso come sempre tutte le segnalazioni più o meno eclatanti ricevute dai nostri cittadini hanno la massima attenzione poiché ci aiutano a rendere il nostro servizio migliore e conforme alle attese".